Materia tra i progetti più innovativi in Italia è in finale al prestigioso Premio Future4Cities 2026: ora si vota
Il Premio è la selezione nazionale che ogni anno racconta i progetti più innovativi dell’Italia urbana. Il progetto di VareseNews a Castronno è tra i 25 finalisti nazionali scelti su oltre 250 candidature. Si vota online fino al 4 settembre
«Ciao! Vi scriviamo perché il vostro progetto è tra i finalisti della 4° edizione del premio di Future4Cities: congratulazioni!»
Con queste parole mercoledì 15 luglio è arrivata una mail che ci ha resi particolarmente felici. Materia, lo spazio civico nato a Castronno nell’ex scuola primaria del borgo di Sant’Alessandro, è tra i finalisti del Premio Future4Cities 2026, la selezione nazionale che ogni anno racconta i progetti più innovativi dell’Italia urbana.
Un premio che mappa l’Italia che cambia
Future4Cities è promosso da Will Media e FROM e viene assegnato nell’ambito dell’omonimo festival, in programma dal 25 al 27 settembre alle OGR di Torino. Quest’anno le candidature ricevute sono state oltre 250, distribuite in cinque categorie che raccontano le pressioni con cui le città italiane fanno i conti ogni giorno: casa, mobilità, comunità, lavoro, clima ed energia. Quella di Comunità è stata la più partecipata con 110 progetti. Materia è stata scelta nella cinquina finale. Una giuria ha selezionato 25 progetti finalisti, cinque per ogni categoria, che ora vengono sottoposti al voto pubblico. Sul sito del premio si legge che sono stati inviati più di 250 progetti dedicati all’innovazione urbana, e che la giuria ne ha scelti 25, cinque per categoria, arrivati in finale. Ora tocca alla community votare l’iniziativa preferita per ogni categoria, entro il 4 settembre. I cinque vincitori verranno presentati il 25 settembre a Torino, durante la prima giornata del festival.
Non è un dettaglio da poco. Nelle edizioni passate la sola votazione online ha coinvolto migliaia di persone, e il premio è diventato negli anni una fotografia affidabile di come cambia il tessuto urbano e sociale del Paese, dai grandi centri ai piccoli borghi.
I cinque finalisti della categoria Comunità
Nella sezione dedicata alla Comunità, quella in cui è stato inserito Materia, la giuria ha selezionato cinque progetti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa intuizione: rigenerare uno spazio, fisico o digitale, per rigenerare i legami tra le persone.
A Genova, Officine della Cura di Agorà Società Cooperativa Sociale è una rete di presìdi territoriali che trasforma il welfare di prossimità in lavoro, servizi e cura della città. Nata nel Centro Storico e poi estesa ai quartieri periferici, offre a chi è lontano dal mondo del lavoro, anche su segnalazione dei servizi sociali, un percorso fatto di attività concrete come manutenzioni leggere, piccoli trasporti, economia circolare e le Case dei Riders, spazi gratuiti dove ripararsi dal caldo e dal freddo.
A Capaci, in provincia di Palermo, MuST23 dell’Associazione Capaci No Mafia ETS trasforma l’ex scalo ferroviario legato alla strage del 23 maggio 1992 in un hub civico e culturale. Dopo il museo e i percorsi immersivi sulla memoria antimafia, il progetto sta ora coinvolgendo la comunità nella progettazione partecipata degli spazi esterni, tra aree verdi, spazi per la cultura e il gioco e la riqualificazione dell’ex fabbricato viaggiatori.
A Guarene, nel Cuneese, Rural Pop-up di Welance è una piattaforma digitale che censisce e rende prenotabili gli spazi pubblici inutilizzati dei piccoli comuni delle aree interne piemontesi, dalle sale civiche alle chiese sconsacrate. A inizio 2026 contava circa 250 spazi censiti in oltre 60 comuni, con l’obiettivo di contrastare il degrado del patrimonio pubblico e riattivare il tessuto comunitario dei borghi.
A Milano, 100 Idee – Se non c’è lo facciamo di ICEI, promosso dal Comune di Milano e dall’Impresa Sociale Con i Bambini, sostiene gruppi di giovani tra i 14 e i 35 anni nella trasformazione di idee informali in esperienze concrete, con contributi economici, mentoring e accesso a spazi cittadini, con un’attenzione particolare ai quartieri periferici.
E poi c’è Materia, il nostro progetto. Nato dalla trasformazione di un’ex scuola primaria pubblica di oltre 600 metri quadrati a Castronno, con un investimento di circa 200mila euro, Materia porta dentro lo stesso edificio la redazione di VareseNews, Radio Materia, il coworking, laboratori, corsi ed eventi pensati per cittadini, imprese, scuole, associazioni e istituzioni. È l’idea che il giornalismo possa diventare motore di sviluppo di una comunità, non solo racconto di ciò che le accade intorno.
Perché vale la pena votare
Cinque progetti, cinque modi diversi di prendersi cura di un pezzo d’Italia. Vale la pena conoscerli tutti, perché ognuno racconta qualcosa di prezioso su come sta cambiando il rapporto tra le persone e i luoghi che abitano. Ma il voto è uno solo per categoria, ed è il momento di spenderlo per Materia. Arrivare in finale è già un riconoscimento importante al lavoro fatto in questi anni a Castronno, portarlo fino in fondo dipende anche da chi ci legge ogni giorno.
Si vota entro il 4 settembre sul sito di Future4Cities, alla pagina dedicata al voto: future4cities.willmedia.it/vota. Basta scegliere la categoria Comunità e selezionare Materia. Dateci una mano a diffondere questo premio e…
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