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Rinasce il centro religioso di Domo: restaurato il battistero carolingio, riaffiorano affreschi e antiche strutture

Intervento da 300 mila euro tra fondi Cei, Cariplo e donazioni. Durante i lavori scoperta anche l’antica vasca battesimale del IX secolo

Generico 11 May 2026

Un complesso religioso che attraversa oltre mille anni di storia e che oggi torna a nuova vita grazie a un importante intervento di recupero. A Domo si sono conclusi i principali lavori di restauro del centro religioso del paese, un insieme monumentale composto da quattro edifici storici: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, la chiesa di Santo Stefano, il battistero carolingio e l’ex oratorio di San Filippo, che proprio quest’anno celebra il centenario della costruzione.

Il progetto, firmato dall’architetto Carolina Sangermani con la collaborazione del geometra Maurizio Isabella, era stato presentato nel 2021 e successivamente approvato da Curia e Soprintendenza. Gli interventi hanno riguardato in particolare il recupero del battistero carolingio, uno dei monumenti più antichi e significativi del territorio, e dell’ex oratorio di San Filippo.

I lavori hanno consentito di mettere in sicurezza il battistero, databile tra la fine del IX e l’inizio del X secolo, riportando alla luce importanti elementi originali rimasti nascosti nel tempo. Sono riemerse le antiche finestre, la porta originaria sul lato sud e ampie porzioni degli intonaci carolingi. Il restauro ha inoltre fatto affiorare una scoperta inattesa: un frammento di affresco quattro-cinquecentesco raffigurante San Giovanni Battista, del quale non esisteva alcuna documentazione.

Ma la sorpresa più significativa è arrivata dagli scavi archeologici effettuati sotto l’attuale pavimento del battistero. Durante le indagini, coordinate da Archeostudi di Bergamo con la supervisione della Soprintendenza Archeologica, è stata rinvenuta l’antica vasca battesimale carolingia ad immersione, a pianta ottagonale, conservata a circa 80 centimetri di profondità.

Secondo i tecnici, il ritrovamento aggiunge nuovi e preziosi elementi per la conoscenza del monumento e della storia religiosa della Valtravaglia.

L’intervento complessivo ha avuto un costo di circa 300 mila euro, finanziato in gran parte dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’otto per mille e dal bando “SOS Patrimonio” di Fondazione Cariplo.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a don Luca Ciotti, parroco di Domo e di altre cinque parrocchie della zona, che ha seguito il progetto fin dalle prime fasi.

La parrocchia ha inoltre avviato una raccolta fondi per sostenere ulteriori restauri: le donazioni, essendo destinate a opere autorizzate da Curia e Soprintendenza, sono deducibili fiscalmente.

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Pubblicato il 15 Maggio 2026
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