Sei cose da sapere prima di attraversare il confine tra Italia e Svizzera per non avere sorprese
Il tenente colonnello della Guardia di Finanza Francesca Bertone spiega alcuni consigli pratici per non incorrere in sanzioni quando si trasportano contanti o prodotti oltre confine
Per molti varesotti e cittadini svizzeri del Canton Ticino, attraversare il confine per lavoro, gite o acquisti è la normalità. La dogana, però, segna comunque un confine con uno Stato extra-Ue, e quindi bisogna rispettare alcune regole, soprattutto se si trasportano somme di denaro importanti o merci.
Il tenente colonnello della Guardia di Finanza Francesca Bertone, intervenuta in occasione del Congresso Svizzera Italia che si è tenuto a Varese giovedì 16 aprile, spiega quali sono gli aspetti a cui prestare maggiore attenzione ogni volta che si attraversa il confine.
1. Sotto i 10.000 euro, non serve dichiarazione (ma sono possibili controlli)
La legge dispone che chi vuole attraversare il confine tra Svizzera e Italia portando con sé somme sotto i 10.000 euro, può superare la dogana senza obbligo di dichiararli. Attenzione, è comunque possibile un controllo da parte delle forze dell’ordine e – se la persona interessata si scopre avere una situazione tributaria non regolare – è possibile che venga predisposto anche il sequestro del contante trasportato.
2. Dai 10.000 euro in su, bisogna dichiarare
La situazione cambia se si vuole attraversare la dogana con somme dai 10.000 euro in su. In questo caso è necessario dichiarare la quantità di denaro trasportata tramite il modulo apposito.
3. Cosa succede se non si dichiarano somme oltre i 10.000 euro?
Qui le conseguenze cambiano in base all’importo. Fino ai 10.000 euro oltre la soglia, la sanzione è del 15% dell’eccedenza. La somma da pagare sale al 30% dell’eccedenza se l’eccedenza è compresa tra i 10.000 e i 40.000 euro. Oltre i 40.000 euro di eccedenza, è prevista l’apertura di un procedimento amministrativo.
4. Introdurre merci in Italia: franchigia, Iva e dazi
Se si torna da una giornata di acquisti in Svizzera, bisogna ricordare che, se il valore della merce trasportata supera quello la franchigia (fissata i 300 franchi per persona al giorno), è necessario dichiararla in dogana. A questo punto, bisognerà pagare l’Iva sul prezzo dei prodotti più eventuali dazi.
5. Le regole per alcol e sigarette
La questione si fa più stringente quando la merce trasportata sono beni sottoposti a monopolio di stato come alcol e tabacchi o alcuni generi alimentari.
È possibile portare in Italia un chilo di carne senza problemi. Fino ai tre chili, invece, bisogna pagare un dazio di circa 17 franchi al chilo per i due chili eccedenti.
Sono ammessi fino a cinque litri di bevande alcoliche con una concentrazione di alcol massima del 18%. Per i superalcolici, il limite è fissato a un solo litro.
Per i tabacchi, invece, sono ammessi al massimo 200 sigarette, 50 sigari e 250 grammi di tabacco.
6. Consigli pratici per i viaggiatori
La Guardia di Finanza consiglia a tutti i viaggiatori di informarsi in anticipo sui limiti e sui moduli doganali e – se si ha qualche dubbio – dichiarare sempre ciò che si sta trasportando. È inoltre importante conservare gli scontrini e i documenti d’acquisto. Per essere più sicuri, si può fare affidamento ai canali informativi ufficiali della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane e delle Ambasciate.










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