Quantcast

Scontro tra periti grafologi in aula sul testamento da 3 milioni dell’anziana di Brebbia

Due ore di udienza nel pomeriggio di martedì tra consulenze contrapposte: per accusa e parti civili il documento è falso, la difesa sostiene l’autenticità

seconda testamento biologico

Nuovo capitolo in tribunale a Varese nella vicenda del presunto testamento falso da oltre 3 milioni di euro legato a una eredità contesa a Brebbia. Nell’udienza di oggi, martedì 17 marzo, il dibattimento si è concentrato sulle consulenze grafologiche, con posizioni diametralmente opposte.

Per oltre due ore sono stati sentiti i periti. La consulente del pubblico ministero, dottoressa Russomanno, ha ribadito la falsità del testamento olografo. Stessa conclusione per la consulente della parte civile, dottoressa Volpe, che rappresenta i tre cugini eredi, illustrando nel dettaglio il metodo comparativo utilizzato.

Di diverso avviso il consulente dell’imputata, che ha invece sostenuto la piena autenticità del documento, ritenendolo riconducibile alla mano della defunta.

Nel corso dell’udienza l’avvocato Gianluca Franchi, legale delle parti civili, ha chiesto l’acquisizione di una consulenza tecnica d’ufficio emersa nel parallelo procedimento civile. Richiesta contestata dal difensore dell’imputata, avvocato Alberto Zanzi, che si è opposto all’ingresso del documento nel fascicolo. La giudice monocratica Alessandra Sagone si è riservata, rinviando il processo al 27 maggio alle ore 10, quando verranno ascoltati i testi dell’accusa.

L’eredità, composta da immobili e valori per circa 3 milioni di euro, resta al momento sotto sequestro.

Da inquilina a ereditiera, “ma il testamento è falso”: maxi sequestro a Brebbia per milioni di euro

La vicenda

Al centro del procedimento c’è una donna di origini francesi, imputata per falso in testamento olografo. Ex inquilina della defunta, viveva con il marito in uno degli immobili della stessa ed era locataria anche di un secondo stabile.

Alla morte dell’anziana proprietaria, i tre cugini — unici eredi legittimi — si sono rivolti a un notaio scoprendo l’esistenza di un testamento che lasciava l’intero patrimonio proprio all’inquilina. Insospettiti, hanno fatto analizzare il documento da un grafologo che lo ha ritenuto falso, facendo scattare la denuncia in Procura e il sequestro dell’atto.

Secondo quanto ricostruito, il giorno successivo al sequestro la donna avrebbe comunque provveduto a intestarsi tre immobili, circostanza che ha portato i magistrati a disporre anche il sequestro preventivo dei beni.

In parallelo è in corso una causa civile per accertare la validità del testamento: anche in quella sede il consulente tecnico nominato dal giudice ha ritenuto il documento apocrifo, sebbene non vi sia ancora una decisione definitiva.

Sul caso pesano infine anche questioni legate a presunte morosità nei pagamenti degli affitti. Una vicenda complessa, ora al vaglio del tribunale penale, che dovrà stabilire se quel testamento sia autentico o frutto di una falsificazione.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di marzo

Un giornale è come un amico, non sempre sei tu a sceglierlo ma una volta che c’è ti sarà fedele. Ogni giorno leali verso le idee di tutti, sostenete il nostro lavoro.
Abbonati
Pubblicato il 17 Marzo 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore