Atti persecutori ed “esercizio arbitrario“: arrestato, torna libero a Varese con braccialetto elettronico
Il provvedimento prevede il monitoraggio costante dell’uomo, nell’ambito delle misure volte a prevenire ulteriori comportamenti di stalking e dunque a garantire la tutela delle persone coinvolte
Intervento dei carabinieri della stazione di Laveno-Mombello nei giorni scorsi, dove un uomo è stato arrestato venerdì con l’accusa di «esercizio arbitrario delle proprie ragioni» e atti persecutori, reato previsto dall’articolo 612 bis del codice penale che appunto punisce lo stalking.
Secondo quanto emerso, il soggetto è stato fermato dai militari al termine degli accertamenti svolti sul territorio. Dopo l’arresto, è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Entro i termini di legge per la convalida della misura restrittiva, cioè lunedì, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la scarcerazione, applicando però nei suoi confronti la misura cautelare del braccialetto elettronico.
Il provvedimento prevede il monitoraggio costante dell’uomo, nell’ambito delle misure volte a prevenire ulteriori comportamenti persecutori e a garantire la tutela delle persone coinvolte.










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