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Malattie rare, a Sesto Calende la messa inclusiva per abbattere ogni barriera

Si è conclusa la settimana per le Malattie Rare con una funzione dove i ragazzi con disabilità sono stati i veri protagonisti della liturgia

messa inclusiva sesto calende

Si è conclusa a Sesto Calende, con la messa domenicale di domenica primo marzo, la settimana di iniziative organizzate in occasione della giornata mondiale delle Malattie Rare.

L’evento è stato il risultato della sinergia tra l’associazione Amici di Tommy e Cecilia, capofila del progetto, la comunità cristiana con il Centro Studi Angelo Dell’Acqua, diverse realtà del territorio e i sindaci di Sesto Calende, Castelletto Ticino e Angera.

L’aspetto liturgico, curato da don Massimo, ha previsto accorgimenti pratici per favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità. Due ragazzi ciechi hanno portato la luce dei cantari, le letture sono state proclamate da persone con disabilità fisiche e cognitive e un canto è stato eseguito in LIS, la lingua italiana dei segni. Anche lo spazio della chiesa è stato adattato per permettere il movimento di chi ha disabilità motorie.

Secondo quanto espresso durante la riflessione di don Massimo, «la forza, la vitalità e il vigore che sempre più vanno scemando in vari ambiti della vita di Chiesa, sembrano germogliare dal coinvolgimento attivo di persone fragili». L’obiettivo dichiarato dall’organizzazione è rendere evidente che le persone con disabilità possono essere attori della vita comunitaria: «Una persona cieca può leggere, una persona sorda può “ascoltare”, una persona che non cammina può portare la propria offerta all’altare». Oltre alla Comunità Pastorale Sant’Agostino di Sesto Calende, hanno preso parte alla giornata numerose associazioni, tra cui AISM, Solo 4 Sensi, Movimento Apostolico Ciechi, Noi con Voi, Fondazione Piatti, Associazione con Andrea e CVA.

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Pubblicato il 04 Marzo 2026

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