Il nuovo depuratore di Sesto Calende sarà pronto per la fine del 2027
L'investimento da quasi 6,9 milioni di euro per l'impianto di via Sculati e il piano a lungo termine per eliminare gli sversamenti nel Ticino
Il miglioramento della qualità delle acque del Ticino passa per un investimento di circa 6,9 milioni di euro. Durante l’incontro pubblico organizzato da Alfa e dall’amministrazione comunale lo scorso martedì 14 aprile, sono stati illustrati i dettagli del progetto di adeguamento del depuratore di via Sculati.
L’intervento è necessario per superare la procedura di infrazione comunitaria aperta nel 2017 e prevede un rinnovamento profondo della struttura attraverso la creazione di nuovi comparti di pretrattamento, una nuova linea biologica e un sistema di disinfezione finale a raggi ultravioletti.
Il cantiere, che include anche l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’efficientamento energetico, non comporterà l’interruzione del servizio: il depuratore esistente resterà infatti in funzione fino alla conclusione dei lavori, prevista per la fine del 2027. L’Amministratore Delegato di Alfa, Marco Cavallin, ha spiegato che la priorità è stata data al rifacimento dei depuratori rispetto alle reti fognarie poiché l’impatto ambientale di un impianto non a norma è superiore a quello degli sversamenti temporanei.
Proprio il tema degli scolmatori sul lungofiume ha occupato la seconda parte della serata. Il problema nasce da una rete fognaria realizzata negli anni ’70 che, a causa della quota attuale, subisce l’ingresso delle acque del fiume in caso di piena, sovraccaricando le pompe e causando fuoriuscite dai tombini dell’alzaia. Una criticità che si ripete anche durante i forti temporali essendo la rete di tipo misto. La soluzione definitiva prevede la costruzione di una nuova dorsale più a monte, ma i costi elevati spostano l’approvazione del progetto da parte dell’assemblea dei sindaci a non prima del 2030.
A pesare sul corretto funzionamento del sistema è anche il conferimento improprio di oggetti estranei negli scarichi, che causa il blocco delle pompe. L’assessore all’Ambiente Leonardo Balzarini ha sottolineato l’importanza del momento informativo: «L’ammodernamento del depuratore è un intervento di fondamentale importanza per il nostro territorio e abbiamo ritenuto utile organizzare questo momento di informazione in seguito all’avvio dei lavori. Fondamentale è stato anche l’approfondimento sulle varie cause all’origine degli sversamenti sul lungo fiume e su potenziali future soluzioni».
Un ulteriore punto di attenzione riguarda lo scolmatore di piazza Guaranà, dove convergono tubazioni per le acque chiare provenienti dalle strade a monte. In questo caso, eventuali sversamenti illeciti finirebbero direttamente nel fiume.
LA DIRETTA DELL’INCONTRO SARÀ CARICATA ONLINE A QUESTO LINK.










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