Orsenigo e Astuti (Pd): «Via libera alla tassa sulla salute: governo e regione usano i lavoratori solo per fare cassa»
I consiglieri regionali Dem criticano la decisione del Governo e attendono la risposta dell'amministrazione lombarda
La notizia dell’approvazione della tassa sulla salute da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia pubblicata in Gazzetta ufficiale, ha scatenato la risposta dei consiglieri regionali del Partito democratico Angelo Clemente Orsenigo e Samuele Astuti.
«Dopo una lunga attesa, sorpresa o “regalo” di Natale, del Governo di centrodestra: i frontalieri lombardi pagheranno la tassa sulla salute. Un prelievo forzoso – commentano i consiglieri Dem – nei confronti dei nostri lavoratori di confine che avviene con il beneplacito della Regione, probabilmente ben contenta dell’entrata, ogni mese, di diversi milioni di euro».
La misura sarà retroattiva fino al 2024, ma prima che venga messa in pratica, bisognerà attendere che le Regioni stabiliscano le modalità di riscossione.
«Ci aspettavamo – aggiungono Astuti e Orsenigo – una retromarcia da parte di Roma nell’interesse dei frontalieri, ma non c’è stata. E ci rimane ancora qualche dubbio sulla costituzionalità di questa norma. Ma le chiacchiere stanno a zero: con effetto retroattivo, anche se noi avevamo chiesto almeno di non applicare questo aspetto, i nostri lavoratori di frontiera dovranno sborsare come minimo un centinaio di euro al mese, più gli arretrati, non appena Regione Lombardia avrà deliberato. Adesso rimane da vedere come intendono muoversi Fontana e la Lega, con gli alleati di Governo, dopo che avevano promesso ben altra soluzione sui territori.
«Abbiamo partecipato – concludono i consiglieri – alle riunioni che i sindacati hanno organizzato nelle nostre provincie e visto quanta attenzione e preoccupazione ci fosse da parte dei frontalieri. Stato e Regione li hanno completamente abbandonati e intendono usarli solo per fare cassa».









