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Anche Sgarbi loda Cesare da Sesto: inaugurata la mostra dedicata all’allievo di Leonardo

In onore dei 500 anni dalla morte del pittore il noto critico d'arte invia un videomessaggio a Sesto Calende, che fa festa con una mostra curata da Mauro Fossati e Carmen Bucca

Mostra Cesare da Sesto Sesto  - Sesto Calende 11.6.2023

«Solo Cesare da Sesto avrebbe potuto amalgamare due grandissimi come Leonardo e Raffaello e farlo senza essere da meno di loro, se non per il fatto che dai due maestri arrivano le idee e la visione. La sua, infatti, è una pittura sublime e rispecchia uno stile unico, soltanto suo, che lo smarca dai due maestri».

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Mostra Cesare da Sesto Sesto - Sesto Calende 11.6.2023 4 di 9

Con queste parole anche Vittorio Sgarbi si unisce – tramite un videomessaggio – ai festeggiamenti in onore di Cesare da Sesto, il grande pittore rinascimentale nato proprio nella città cerniera sul Lago Maggiore e scomparso 500 anni fa.

Il sottosegretario alla cultura non poteva infatti – seppur virtualmente – mancare alle celebrazioni di uno degli artisti più apprezzati del Rinascimento. Per questo, Sgarbi ha promesso di far visita a Sesto Calende nei prossimi giorni alla mostra curata da Carmen Bucca e Mauro Fossati che omaggia e permette di conoscere il percorso “di corte in corte”  di uno degli allievi prediletti di Leonardo da Vinci.

La mostra è disponibile in sala consiliare fino al 25 giugno e si articola appunta in sette diverse aree, dei totem, ognuno dei quali ricalca una specifica tappa della ricca carriera di Cesare da Sesto lungo lo Stivale nei primi decenni del sedicesimo secolo: dalla Milano sforzesca, in cui ebbe come maestro l’autore della Gioconda, alla “spagnola” Messina, passando per la Roma vaticana guidata da Giulio II, pontefice che nell’Urbe poté godere di un prezioso novero di artisti a sua disposizione tra cui Raffaello e Michelangelo, oltre al sestese.

«Abbiamo pensato alla mostra come a una passeggiata – spiega Mauro Fossati -. Attraverso una serie di riproduzioni, molte delle quali stampate su tela a grandezza naturale, abbiamo voluto dare un taglio che si focalizzare sul “girovagare” di Cesare da Sesto tra le corti italiane. Il suo è stato un continuo “prendere e dare”, come testimoniato dal fatto che dovunque è passato Cesare da Sesto ha lasciato un’impronta, leonardesca, attingendo al tempo stesso dalle istanze, dagli stili e dalle idee che in quella città erano in pieno sviluppo. La mostra si potrebbe definire, in un certo senso, “ariosa”: volevamo che i visitatori potessero “giocare” tra gli spazi tra una corte e l’altra, come se fosse lo stesso Cesare da Sesto ad accompagnarci nel suo percorso. Seguendo questa linea ci siamo permessi di inventare una agenda di Cesare da Sesto che indicasse, in maniera romanzata ma basandoci ai testi reali, i suoi stati d’animo, di città in città».

«La mostra è stata voluta fortemente per celebrare un artista di grande importanza cha ha avuto i natali nella nostra città – sottolineano il sindaco Giovanni Buzzi e il vice Edoardo Favaron nel fare gli onori di casa ai presenti -. Dalle parole di Sgarbi si capisce la grandezza di Cesare da Sesto all’interno della cultura del Rinascimento italiano, che la nostra città è onorata di omaggiare».

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Pubblicato il 12 Giugno 2023
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