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Affitta il Porsche Macan a Luino ma la patente è una patacca: processo a Varese

Nei guai un 23enne intercettato dai carabinieri a Lavena Ponte Tresa nel dicembre 2021. “Signore” per un giorno al prezzo di 300 euro per il noleggio della berlina di lusso

porsche

Il macchinone sportivo affittato per far colpo sulla fidanzata, ma poi qualcosa va storto e scatta la fuga dai carabinieri per evitare il controllo, cui segue nei giorni successivi la decisione di presentarsi spontaneamente dai militari per chiarire. È la sommaria definizione di quanto contestato ad un giovane di 23 anni della provincia di Varese che è accusato di “alterazione di documenti” e difeso dall’avvocato Marco Natola. Il caso, al suo esordio nella prima udienza dinanzi al giudice monocratico nella mattinata di mercoledì, è stato rinviato per la successiva trattazione ad aprile per ascoltare i testi e lo stesso imputato il quale potrà così chiarire la sua posizione e difendersi dinanzi al giudice. Dai primi elementi venuti a galla nel processo, il ragazzo è accusato di aver preso a noleggio nel dicembre del 2021 una “Porsche Macan“, potente berlina fabbricata dalla casa di Stoccarda con motori capaci di generare una spinta che lascia incollati al sedile: centinaia di cavalli in grado forse di far dimenticare rapidamente anche il prezzo dell’auto, che si può spingere comodamente oltre i 100 mila euro.

Il veicolo è stato preso a noleggio a Luino in un esercizio commerciale che a sua volta aveva noleggiato il mezzo in Svizzera: infatti, la ciliegina sulla torta stava proprio vergata in quel “CH“ sulla targa che sembra quasi un’abbreviazione di “chic“. Almeno così deve aver pensato il giovanotto che però ha un problema non da poco: è senza patente. I mezzi a disposizione dell’informatica rendono tuttavia l’ostacolo un tempo insormontabile come un elemento da aggirare con un po’ di fortuna: la patente sarebbe stata artefatta e poi inviata al concessionario luinese via fax, a dimostrazione del possesso dei requisiti minimi per poter affittare per un giorno la macchina dei sogni sulla quale far sedere la sua regina.

Il tutto alla “modica cifra“ di 300 euro per le 24 ore. Il piano funziona, l’auto esce dai cancelli dell’autonoleggio e si avvia verso il confine di Stato e puntualmente il lavoro di controllo dei carabinieri dà i suoi frutti: una pattuglia intima con la paletta di fermarsi e il conducente all’altezza di Lavena Ponte Tresa; il conducente per tutta risposta dà gas scatenando la coppia del motore non prima però che i militari riescano a prendere il numero di targa.

La scintilla investigativa non fa nemmeno quasi in tempo ad accendersi che il ragazzo si presenta in caserma. Ora la giustizia lo chiama a rispondere dell’alterazione del documento: innocente fino a prova contraria, se verrà ritenuto responsabile, la spacconata potrebbe costargli molto più caro del già sostanzioso prezzo del noleggio.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it
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Pubblicato il 11 Gennaio 2023
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