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Trova uno scorpione in salotto, animale innocuo e solitario con pessimi gusti in fatto di cibo

Insolito incontro per una nostra lettrice che si è trovata in casa un ospite inatteso. Nessun timore però, è una bestiolina tutto sommato innocua e preziosa

Econews Generico

La nostra lettrice Enza posta sul Gruppo Oggi nel Varesotto una foto che ritrae un bell’esemplare di scorpione Euscorpius italicus e, giustamente, si domanda “Ma come ci è finito nel mio salotto? Abito all’ultimo piano!”.

Gli scorpioni dalle nostre parti

Facciamo una doverosa premessa tranquillizzante: gli scorpioni in Italia ci sono e non rappresentano una miniaccia per l’uomo.  Certo, non è proprio l’animale che siamo più abituati ad incontrare, specie in salotto, ma questo non vuol dire che non ci siano. E anche se non ha quello sguardo dolcissimo di un gattino battufoloso o di un delfino che sorride, ha lo stesso diritto mio e vostro e di stare al mondo. Non immaginatevi poi “scorpioni da film”, quelli che girano dalle nostre parti sono piccini, di una grandezza fra i 2 e i 5 cm. Per cui sù, dai. Posate quella ciabatta.

Ma punge?

Sì, anche gli scorpioni che abbiamo in Italia, come tutti, pungono. Ma non dobbiamo immaginarceli pieni di risentimento nei confronti dell’umana specie e in attesa solo di poterci infilare il loro (piccolo) pungilione nell’epidermide. Anzi, in linea di massima non siamo proprio nella lista delle bestie che gli stanno più simpatiche e, potendo scegliere (e senza che vi offendiate) a voi preferiscono di gran lunga una bella mosca pelosa, una fastidiosa zanzare, un succulento scarafaggio. Certo che ha dei gusti opinabili, direte voi, in fatto di gastronomia, ma potete rallegrarvi del fatto che no, non verrà a cercarvi per divorarvi, pungervi, uccedervi.

Generica 2020
Uno scorpione intento a banchettare

Il povero Euscorpius è in realtà abbastanza un timidone e preferisce legnaie buie e umide ai salotti  (a parte l’amico della signora Enza, evidentemente di spirito un po’ più mondano dei suoi simili), i muri a secco ai locali affollati, la solitudine alla (nostra, vostra) compagnia. Voi direte “d’accordo, simpatica descrizione...ma se mi punge?“. Se vi punge, cosa che ripetiamo non ha tutta questa voglia di fare a meno che si senta minacciato e in grave pericolo, mettete in conto di avvertire lo stesso fastidio di quando vi punge un’ape. Non piacevole, siamo d’accordo, ma tutto sommato un male passeggero.

Chi deve stare attento?

Come per ogni puntura, gli allergici. Non è tanto la puntura in sé il problema, ma la reazione. Ci sono persone che se punte da un calabrone “soffrono” meno che se punti da una formica (chi scrive, per esempio) perchè allergiche all’acido formico delle seconde e quindi più soggette a prurito, gonfiore, fastidio e dolore.

E gli animali domestici?

cane

Idem come sopra. La puntura anche per loro è paragonabile a quella di un’ape, calcolando poi che la soglia del dolore dei nostri amici a 4 zampe è ben diversa dalla nostra non dovete essere in pensiero per la presenza di scorpioni dalle nostre parti se avete cani e gatti. Certo, una pinzata sul naso non fa piacere a nessuno, ma non c’è il rischio di conseguenze gravi.

Detto tutto ciò, se proprio vi capitasse un incontro ravvicinato:

  • All’esterno: lasciate l’animaletto al suo vivere
  • In casa: per poter riuscire a dormire e far uscire gli altri membri della famiglia dal ripostiglio in cui si sono rifugiati, prendete la bestiola con una scatola e rilasciatela magari accanto ad un muro a secco, un bosco, dei tronchi.

Non prima di averlo ringraziato per aver mangiato zanzare, mosche e scarafaggi che tanto ci annoiano durante la bella stagione. Ah, pare che a volte siano cannibali. Ma d’altronde nessuno è perfetto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Agosto 2021
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