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Monti plaude al piano vaccinale: “Emblema di buon governo”. Critico Astuti: “È il caos”

Il piano vaccinale presentato dall'assessore Moratti e da Guido Bertolaso viene apprezzato dal presidente della Commissione Sanità mentre il consigliere d'opposizione critica la distribuzione dei punti nel Varesotto

Vaccinazioni

«La programmazione della campagna vaccinale massiva contro il Covid-19, approvata oggi dalla Giunta regionale, è l’emblema del pragmatismo e del buongoverno lombardo. In provincia di Varese ci saranno 3 hub che garantiranno una copertura capillare del territorio. ATS Insubria somministrerà fino a 24.000 dosi al giorno». Così Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone, in merito alla programmazione della vaccinazione di massa in provincia di Varese, approvata oggi dalla Giunta lombarda.

«Il territorio della provincia di Varese – spiega Emanuele Monti – potrà contare su 3 hub di riferimento. La tensostruttura alla Schiranna di Varese coprirà il centro della provincia, della tensostruttura di Rancio Valcuvia potranno beneficiare i cittadini del nord della provincia mentre all’hub di Malpensa Fiere arriveranno i cittadini del centro-sud. Una distribuzione capillare dei centri vaccinali sul nostro territorio che permetterà di conciliare la velocità di somministrazione con la prossimità di accesso alla prestazione. A Rancio Valcuvia e alla Schiranna saranno inoculate fino a 2.400 dosi al giorno mentre a Malpensa Fiere si supereranno le 11.000 dosi. In tutta l’ATS Insubria la potenza di fuoco sarà di 24.000. Molto importante anche il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati e delle cooperative dei medici di famiglia che potranno dare un ulteriore supporto alla campagna vaccinale. C’è bisogno dell’aiuto di tutti e questi professionisti daranno un contributo preziosissimo. È auspicabile però che la fornitura delle dosi prenda una piega diversa. La Lombardia ha approvato un piano ambizioso e che saprà dare risposte solamente con un numero appropriato di dosi»conclude Mini.

Critico invece il consigliere del PD Samuele Astuti: «Per i vaccini è ancora caos. Non c’è alcun cronoprogramma ed è chiaro che senza una definizione puntuale e precisa dei tempi delle somministrazioni delle dosi ogni Piano resta una lista dei desideri. Questo senza contare che la vaccinazione degli over 80 è ancora in alto mare ovunque e procede di giorno in giorno senza alcun criterio di programmazione. La distribuzione dei punti vaccinali – denuncia il consigliere dem- inoltre, non è affatto omogenea nei territori, in alcuni è molto minore che in altri.  Nel sud del varesotto la capacità vaccinale è molto più elevata; basti pensare che a Malpensa  le postazioni vaccinali sono 80 mentre alla Schiranna , nonostante l’area sia di 1200 metri quadrati, sono solo 18. L’assessore Moratti ha poi dovuto ammettere il fallimento, che denunciamo da tempo,  della piattaforma di prenotazione messa a punto da Aria tanto che  è stato necessario siglare un accordo con Poste Italiane. E ‘ sei mesi che chiediamo una revisione della legge 23 ma in Commissione sanità la discussione non è neppure cominciata. In compenso vediamo che la giunta, senza aver avviato alcuna interlocuzione con i territori inizia a prevedere investimenti che ne presuppongono la modifica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 Marzo 2021
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