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Tavolo per decongestionare i trasporti locali, i sindacati: “Bisogna lavorare a livello territoriale”

Ancora lontana la soluzione per il nodo dei trasporti locali, da tutti additati come veicolo di contagio per l'affollamento. I sindacati: "Vanno trovate soluzioni caso per caso"

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Si è tenuto ieri, martedì, un incontro con Regione Lombardia sul tema del Trasporto Locale in relazione alla seconda ondata pandemica.

Questo incontro fa seguito a quello tenutosi a luglio, nella quale le sigle sindacali del trasporto di Cgil, Cisl e Uil proponevano testualmente «Decisioni che vadano nella direzione dello scaglionamento degli orari di tutto quanto risponda a criteri pubblici, che deve essere oggetto di contrattazione specifica città per città, ente locale per ente locale, ufficio per ufficio. Bisogna evitare il collasso delle reti stradali, che rischiano seriamente di essere bloccate da mezzi privati. Con rammarico siamo oggi a constatare come le nostre proposte siano rimaste inascoltate».

Considerate le diversità territoriali emerse hanno ancora una volta proposto che siano le agenzie territoriali ad assumere il compito di coordinare i tavoli tra istituzioni locali, imprese, sistema di formazione e sindacati per trovare – territorio per territorio – le soluzioni più efficaci possibili. Proposta che ancora una volta – scrivono i sindacati – è caduta nel vuoto.

La necessità sopra descritte sono oramai non procrastinabili, alla luce della diffusione dei contagi: «Un efficiente gestione dello scaglionamento degli orari – proseguono -, unita ad una gestione attenta dei “tempi delle città”, genererebbe una diminuzione del traffico cittadino nelle ore di punta con conseguente incremento della “velocità commerciale” dei mezzi pubblici, strumento utile per aumentarne frequenza di passaggio e, conseguentemente, capienza».

Filt, Fit e Uilt hanno sempre chiesto di costituire tavoli di confronto snelli, a cui possano partecipare Agenzie di Bacino, operatori del settore, direzioni scolastiche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, in cui poter incrociare eventuali interventi volti ad eliminare i picchi di presenza di passeggeri con altri di tipo operativo, necessari e possibili, nella rimodulazione dell’offerta di mobilità.

Per i sindacati confederali il tema deve essere affrontato superando logiche ed interessi di parte per il bene comune: «Siamo convinti che un approccio di questo tipo sia fondamentale per armonizzare le esigenze della scuola, delle imprese, dei lavoratori, dei cittadini con quelle del trasporto pubblico. Serve una azione coordinata e di sistema, improntando gli interventi sul medio e lungo termine, considerato che con questa situazione bisognerà convivere per diverso tempo».

Le organizzazioni di categoria dei trasporti, FILT, FIT, UILT e CGIL CISL UIL Lombardia ribadiscono la propria disponibilità ad entrare concretamente nel merito, per trovare soluzioni a tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e cittadini. Regione faccia la sua parte.

Pubblicato il 28 Ottobre 2020
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