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Referendum anti immigrati, la Svizzera dice no alle limitazioni

Urne chiuse a mezzogiorno. Il no al quesito promosso dall’Udc è apparso chiaro fin dalle prime proiezioni. In controtendenza il Canton Ticino. I frontalieri saranno ancora liberi di circolare

Foto Ticino con bandiera svizzera

Referendum in Svizzera, urne chiuse a mezzogiorno in tutto il Paese.

Fin dalle prime proiezioni è apparso chiaro che il no al quesito sulla riduzione dell’immigrazione, o meglio per“un’immigrazione moderata”, abbia avuto la meglio.

In controtendenza il dato in Canton Ticino, dove i sì hanno ottenuto una maggioranza lieve, intorno al 54%, mentre il dato di tutta la Svizzera parla del no tra il 64 e il 67%.

L’iniziativa referendaria è stata promossa dall’Udc, partito di destra che ha la maggioranza relativa in Parlamento( che ha già riconosciuto la sconfitta) con il sostegno della Lega dei Ticinesi. Gli altri quesiti referendari riguardavano la legge sulla caccia, l’aumento delle deduzioni fiscali per i figli, il congedo di paternità e l’acquisto di nuovi aerei da combattimento.

Pubblicato il 27 Settembre 2020
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