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Effetto pioggia, il Lago Maggiore “recupera” 90 miliardi di litri

Con la pioggia degli ultimi giorni il livello del Lago Maggiore torna a salire. Ma per annullare gli effetti di 5 mesi di siccità la strada è ancora lunga

Eurosport 2019 - Le immagini della crociera sul Lago Maggiore

Non bastano un paio di giorni di pioggia a cancellare 5 mesi di siccità, ma la perturbazione delle ultime ore è stata davvero manna dal cielo per il Lago Maggiore. La tendenza allo svuotamento è stata finalmente invertita e il livello ha ricominciato a crescere, anche in maniera piuttosto significativa.

Dall’inizio delle piogge fino al pomeriggio di venerdì 5 aprile il livello del Verbano è passato da 10 centimetri sullo zero idrometrico a più di 55, con un innalzamento di 45 centimetri in poco più di 48 ore. Una questione di centimetri che in litri equivale a milioni di metri cubi di acqua immagazzinati nel serbatoio del lago e che permettono agli agricoltori che proprio da qui prendono la loro acqua -attraverso la rete del Canale Villoresi e dei Navigli- di tirare un sospiro di sollievo. Considerando infatti che in ogni centimetro di altezza del Verbano ci stanno 2 miliardi di litri, la pioggia di questi giorni ha così permesso di recuperare 90 miliardi di litri.

Ma non c’è solo l’acqua finita già nel lago, c’è anche quella immagazzinata in montagna sotto forma di neve. Nei prossimi giorni Arpa diffonderà il suo consueto bollettino che permetterà di valutare a quanto ammonti quella scorta, ciò che è certo è che però si parte da un dato negativo: fino ad oggi il livello di nevi e ghiacci disponibili era del 12% più basso rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Molta di quella neve si scioglierà abbastanza in fretta, ma non verrà sprecata. Il livello del Verbano può infatti crescere fino a 135 centimetri sopra lo zero (anche se sono sempre di più le voci che chiedono di portare quel livello a 150).

Ma l’emergenza siccità non si può certo dire finita. Il cambiamento climatico obbliga infatti a prendere serie contromisure, prima che sia troppo tardi. Qualche risposta in questo senso potrebbe arrivare dal tavolo tecnico contro la siccità che si è riunito per la prima volta ad inizio settimana, una riunione d’emergenza che tutti auspicano possa diventare permanente.

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it
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Pubblicato il 05 Aprile 2019
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