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Sergio, una vita fra moto, surf e politica

La città piange il centauro che ha perso la vita a Induno Olona. Il ritratto di chi ne apprezzava l’impegno politico

sergio pisoni

La tragica fine di una persona lascia sgomenti e spesso obbliga a chiedersi chi era e che ruolo ricopriva in una comunità. Ma anche dopo la morte, le foto che mostrano la passione di una vita per i motori e lo sport non bastano a capire chi era Sergio Pisoni, 55 anni, vittima di un incidente stradale a Induno Olona nella giornata di oggi, venerdì.

E per scoprire la passione forse più pubblica, ma allo stesso tempo meno evidente di questa persone è bene ricordare la storia della sua famiglia che vide il padre, Angelo Pisoni – “Il Piso” – mancato nel gennaio del 2017, come storico militante della Lega Nord che seppe tramandare al figlio questa visione dell’agire nella società.

Sergio Pisoni infatti lo troviamo all’interno della lista che si presentò alle amministrative di Luino nel 2015 fra la rosa di candidati consiglieri in corsa con Franco Compagnoni.

«Lo ricordo come una persona semplice, un grande lavoratore, generoso, disponibile, molto simile al padre anche sotto il profilo caratteriale», afferma il medico luinese oggi consigliere comunale di minoranza.

Molto conosciuto a Luino, Pisoni visse coi genitori in via Vittorio Veneto, in centro, e poi si trasferì a Voldomino Inferiore: lavorava alle Autolinee varesine, faceva il tragitto cittadino a Varese città.

Marco Lecchi, compagno di lista di Pisoni, ha appreso da poco della notizia e anche lui conosceva bene la vittima: «Lo ricordo come appassionato sportivo di moto e di kitesurfing, una pratica che seguiva alla scuola surf di Pino», ricorda Lecchi, segretario della Lega Nord una quindicina di anni fa. «Era un nostro simpatizzante, una persona sempre allegra che ereditò dal papà la passione per la politica».

Sergio Pisoni era molto conosciuto anche nel sindacato in particolare nella Uil varesina dove faceva parte del consiglio confederale territoriale. «Chi ha conosciuto Sergio – commenta un commosso Antonio Massafra, segretario provinciale della Uil- ha conosciuto una persona perbene e onesta. Era un uomo che aveva il senso della responsabilità del proprio lavoro e un’etica profonda rispetto al ruolo che svolgeva nel sindacato. Alla Uil mancherà molto sia come uomo che come sindacalista».

QUI E’ POSSIBILE LASCIARE UN RICORDO O UN SALUTO A SERGIO

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Pubblicato il 04 Maggio 2018
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