Quantcast

Alessandro Barbero alla Rocca di Arona racconta la vera vita di San Francesco

A 800 anni dalla morte del santo, lo storico e Dacia Maraini, direttrice del festival Act, affrontano la figura del patrono d'Italia in un dialogo tra mito e realtà documentale

barbero

Il celebre professore di storia Alessandro Barbero sarà ad Arona per raccontare la figura di san Francesco nell’anno che celebra gli ottocento anni dalla sua morte. L’incontro è in programma mercoledì 2 settembre alle 17.30 nel parco della Rocca Borromea.

Sul palco, accanto a Barbero, ci sarà anche la scrittrice Dacia Maraini, direttrice artistica del Festival Arona città teatro (Act). La manifestazione, nata come Festival delle Due Rocche e divenuta nel tempo Teatro sull’Acqua, vanta una lunga tradizione nell’ospitalità di grandi protagonisti della cultura italiana, tra cui il vincitore del Premio Strega Antonio Scurati.

Un Francesco diverso dall’icona tramandata nei secoli

Al centro del dialogo tra Barbero e Maraini ci sarà la ricostruzione storica del santo di Assisi, spesso molto distante dall’immagine consolidata dalla tradizione. Le più antiche biografie di Francesco furono scritte dai frati che lo conobbero e vissero al suo fianco, ma quelle testimonianze presentano frequenti contraddizioni.

Gli autori erano animati dal desiderio di tramandare il ritratto di un santo perfetto, privo di dubbi e quasi sovrapponibile alla figura di Cristo. In questo processo vennero spesso attenuate o nascoste le amarezze, i conflitti e le sconfitte che segnarono la vita del fondatore dell’Ordine francescano.

Le divergenze tra le diverse narrazioni divennero talmente evidenti che, circa quarant’anni dopo la morte del santo, l’Ordine decise di sostituire le biografie circolanti con una versione ufficiale. Fu così adottata la Legenda maior, redatta da Bonaventura, allora generale dell’Ordine, mentre i testi precedenti vennero progressivamente eliminati dalle biblioteche. Molti dei manoscritti dei contemporanei riemersero soltanto secoli dopo grazie a fortuiti ritrovamenti.

Come infatti si legge nella presentazione dell’incontro con lo storico, tra l’altro originario proprio del piemonte: «I codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. Solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un Francesco molto diverso. Non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di Giotto ad Assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. Non è questo il Francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. Il Francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. Ma soprattutto non raccontano un solo Francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. E dunque? Chi è stato davvero quest’uomo straordinario?»

Informazioni utili

L’incontro avrà una durata di circa 60 minuti. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

In caso di maltempo, l’evento si terrà al Teatro San Carlo, in via Don Minzoni 17 ad Arona.

Le prenotazioni a questo link.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di settembre

Pubblicato il 12 Agosto 2026

Segnala Errore