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Goletta dei Laghi: in Piemonte tanti campioni fuori limiti sul Lago Maggiore, meglio il lago d’Orta

Presentati i risultati di Goletta dei Laghi al Forum Acque: l'80% dei punti campionati sul Verbano piemontese supera le soglie di inquinamento normativo. Cannero Riviera e Orta San Giulio ottengono comunque le Vele azzurre per i servizi turistici

Goletta dei Laghi in Piemonte: oltre i limiti 13 dei 23 punti campionati

I dati microbiologici raccolti da Legambiente lungo i principali bacini piemontesi evidenziano criticità diffuse per la qualità delle acque.

La campagna di Goletta dei Laghi, presentata a Torino durante il Forum Acque, mostra che su 23 punti campionati complessivamente nella regione, il 65% è risultato fuori dai limiti di legge. Il bilancio si rivela particolarmente gravoso per la sponda piemontese del lago Maggiore e per il lago d’Orta, i due specchi d’acqua monitorati nel quadrante nord-orientale della regione.

Sulla sponda piemontese del lago Maggiore, i tecnici dell’associazione ambientalista hanno eseguito campionamenti in dieci differenti località il 29 e 30 giugno. Di questi, soltanto due punti sono rimasti entro i parametri di legge: lo sfioratore del rio San Luigi ad Arona e la foce del torrente Erno a Lesa.

Tre stazioni di campionamento hanno registrato valori da codice giallo, venendo classificate come inquinate: si tratta della foce del torrente San Bernardino a Verbania Intra, della foce del fiume Toce a Verbania Fondotoce e della foce del torrente Selvaspessa a Baveno. Cinque punti hanno invece superato il doppio dei limiti normativi per gli enterococchi intestinali o l’escherichia coli, meritando il giudizio di fortemente inquinati: lo sfioratore sul lungolago Marconi a Stresa, la foce del torrente Vevera ad Arona, la foce del fosso Arlasca a Dormelletto, la foce del torrente San Giovanni a Verbania Intra e la foce del torrente Tiasca a Meina.

Nel lago d’Orta la situazione mostra criticità in tre dei cinque punti analizzati. Sono risultati entro i limiti di legge la foce del torrente Pellino a Pella e la foce del torrente Fiumetta a Omegna. Risultano invece inquinati lo sfioratore sul lungolago Beltrami 31 e la foce del torrente Lagna, entrambi nel territorio comunale di San Maurizio d’Opaglio. La foce del torrente Pescone, nel comune di Pettenasco, ha registrato i dati peggiori del bacino cusiano, venendo classificata come fortemente inquinata.

“FIUMI E LAGHI NON SOLO SOLE RISORSE DA SFRUTTARE”

Oltre ai carichi batterici legati alle insufficienze depurative o agli scarichi abusivi, il dossier di Legambiente si sofferma sulle contaminazioni industriali emergenti, con un focus mirato sui PFAS. Come ha spiegato il responsabile scientifico dell’associazione, Andrea Minutolo, «i PFAS rappresentano una sfida che richiede un cambio di prospettiva nella gestione della risorsa idrica. Non è più sufficiente intervenire quando la contaminazione è già presente: occorre prevenire – mettendo tali sostanze al bando – e nel frattempo ridurre le emissioni all’origine, investendo sia in sistemi di monitoraggio sempre più efficienti che in tecnologie di filtro e abbattimento di tali sostanze agli scarichi. Solo così sarà possibile tutelare gli ecosistemi acquatici e garantire una risorsa sicura per le generazioni future».

goletta dei laghi piemonte 2026

Durante l’incontro si è discusso anche della gestione complessiva dei flussi e del deflusso ecologico dei corsi d’acqua regionali. La presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Alice De Marco, ha commentato le scelte dell’amministrazione regionale: «La gestione sostenibile della risorsa idrica richiede equilibrio tra gli utilizzi dell’acqua e la tutela degli ecosistemi da cui dipendono territori e comunità. Fiumi, laghi e zone umide non sono solo risorse da sfruttare, ma sistemi complessi che garantiscono servizi essenziali, dalla biodiversità alla sicurezza dei territori. La vicenda piemontese dimostra quanto sia necessario che le scelte sulla gestione delle acque si basino su criteri scientifici e su una visione di lungo periodo. Il richiamo della Corte costituzionale ha ribadito la necessità di mantenere adeguati livelli di tutela ambientale, eppure la Regione Piemonte continua a considerare la deroga o l’eliminazione del deflusso ecologico tra le possibili misure per affrontare la crisi idrica e sostenere il settore agricolo. Una scelta miope, che rischia di compromettere proprio gli ecosistemi da cui dipende la disponibilità della risorsa nel medio e lungo periodo».

Accanto ai dati sui campionamenti, l’appuntamento ha previsto anche l’assegnazione dei riconoscimenti turistici e ambientali curati insieme al Touring Club Italiano. Il Comune di Cannero Riviera ha ottenuto le 5 Vele per il settore del lago Maggiore Nord e del golfo Borromeo. Sul lago d’Orta, il comune di Orta San Giulio ha ricevuto le 4 Vele, mentre Dormelletto ha ottenuto le 3 Vele per la porzione meridionale del Verbano. Chiudono la classifica locale Stresa e Arona, a cui sono state assegnate 2 Vele. La campagna itinerante prevede ora un appuntamento per il 17 luglio, giornata in cui si terrà una traversata in barca a vela tra la sponda piemontese e quella lombarda del lago Maggiore, finalizzata a presentare i dati complessivi e ad approfondire i temi di tutela ambientale del bacino.

GOLETTA DEI LAGHI IN PROVINCIA DI VARESE:

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Pubblicato il 14 Luglio 2026
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