Sul Lago Maggiore gli architetti scoprono il restauro dei Castelli di Cannero
Oltre cinquanta professionisti da tutta Italia hanno partecipato all'iniziativa organizzata dall'Ordine insieme a Terre Borromeo
Oltre cinquanta architetti arrivati da tutta Italia si sono radunati sul lago Maggiore per osservare da vicino gli esiti dei recenti interventi di valorizzazione delle storiche fortificazioni lacustri. Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori Conservatori delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, in collaborazione con Terre Borromeo, ha organizzato lo scorso 28 maggio una visita guidata ai Castelli di Cannero Riviera, registrando un ampio apprezzamento da parte dei professionisti.
L’iniziativa ha permesso di approfondire sul campo i temi già affrontati nel convegno dedicato alla rinascita della struttura che si era svolto il 10 ottobre a Verbania, in collaborazione con il Museo del Paesaggio e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
I partecipanti hanno analizzato le soluzioni strutturali adottate, spiegate direttamente dai progettisti e dai tecnici che si sono occupati dell’opera. Come spiegano il presidente dell’Ordine Matteo Gambaro, il vicepresidente Mauro Vergerio, la segretaria Antonella De Martino e la coordinatrice della Commissione Cultura del Vco Elena Bertinotti, i visitatori hanno avuto «l’opportunità di un’esperienza immersiva tra ricerca storica e innovazione tecnologica all’interno di un percorso di visita immaginato come una struttura temporanea costruita in tempo di assedio e con un’architettura completamente reversibile».
Il gruppo di professionisti, operatori e consulenti guidati dallo studio torinese Simonetti Architettura ha illustrato i dettagli del tour, che ha incluso sia il complesso fortificato oggetto di intervento, sia il nuovo museo multimediale. I vertici dell’Ordine hanno espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento, ringraziando la famiglia Borromeo per il supporto.
I rappresentanti dell’istituzione spiegano che «la bellezza del luogo e il grandissimo lavoro di restauro e recupero dei Castelli fatto da una squadra di bravissimi professionisti e operatori ci ha permesso, non solo di apprezzare il lavoro, fare approfondimenti tecnici, ma anche di vivere un bellissimo pomeriggio di conoscenza e condivisione».

I Castelli di Cannero aprono al pubblico: un museo sull’acqua che racconta il Lago Maggiore










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