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Arona Città Teatro, una città che diventa palcoscenico: al via la stagione 2026-2027

Dalla visione di Luca Petruzzelli e Dacia Maraini alla nuova rassegna di teatro contemporaneo: cinque spettacoli al San Carlo, da Elio Germano a Violante Placido, tra ottobre e marzo

Generico 28 Sep 2026

Ad Arona il teatro non vuole restare chiuso dentro un edificio. Vuole attraversare la città, coinvolgere chi la abita e accompagnare bambini, ragazzi e adulti nella scoperta dello spettacolo dal vivo. È questa l’idea che sta alla base di Arona Città Teatro, progetto di cittadinanza culturale nato sulle sponde del Lago Maggiore e arrivato alla nuova Rassegna di Teatro Contemporaneo 2026-2027, con la direzione artistica di Mariano Arenella ed Elena Ferrari.

Una cittàteatro sulle rive del Lago Maggiore

La storia del progetto parte dalla visione dell’ingegnere Luca Petruzzelli e della scrittrice Dacia Maraini, dall’amicizia e dall’amore per il territorio. L’ambizione è stata fin dall’inizio quella di portare ad Arona un’offerta teatrale di respiro internazionale, completando idealmente la geografia culturale del Lago Maggiore e dei territori vicini, dove Stresa è legata alla musica, Ascona al jazz e Locarno al cinema.

Un percorso reso possibile dal sostegno iniziale di Fondazione Cariplo e del Comune di Arona, che negli anni è diventato il principale sostenitore dell’iniziativa, credendo in un progetto nel quale innovazione culturale e innovazione sociale procedono insieme.

L’idea è semplice quanto ambiziosa: la città stessa è il teatro. Non soltanto spettacoli, quindi, ma la costruzione di una comunità abituata a frequentare il teatro a tutte le età e nei diversi luoghi cittadini. Una comunità nella quale persino i nuovi nati possano diventare, secondo la definizione scelta dal progetto, dei veri e propri “nativi teatrali”.

Il festival rappresenta il momento nel quale confluisce il lavoro di formazione sviluppato durante l’anno, aprendolo anche a chi arriva da fuori. L’invito che accompagna l’esperienza di Arona Città Teatro resta quello delle origini: tutti possono cercare il proprio ruolo nella cittàteatro.

Dacia Maraini e la nascita di un legame

Dentro questa storia ha avuto un ruolo centrale Dacia Maraini, direttrice artistica del festival Act sull’Acqua. La scelta della scrittrice, poetessa e drammaturga non è stata legata soltanto al prestigio del suo nome e della sua produzione letteraria e teatrale, ma alla condivisione dell’idea di cittadinanza culturale, comunità, formazione e crescita che anima il progetto.

Negli anni Maraini ha ascoltato e proposto, scelto spettacoli, presentato libri insieme agli autori, scritto testi teatrali capaci di raccontare le radici di Arona, suggerito temi per le produzioni sul lago e incontrato i giovani volontari. Un rapporto che ha contribuito a dare forma e identità a un progetto pensato per diventare patrimonio della città.

La stagione 2026-2027 parte con Elio Germano

Questa storia prosegue ora con la nuova rassegna di Teatro Contemporaneo, ospitata al Teatro San Carlo di Arona.

L’apertura, sabato 24 ottobre 2026, è affidata a Elio Germano con Segnale d’allarme, la mia battaglia VR, esperienza teatrale in realtà virtuale proposta alle 16.30 e alle 21. Lo spettacolo mette al centro una riflessione sull’informazione ridotta a opinione e sulla tecnologia trasformata in strumento di distrazione di massa. Un attore, forse un comico, conduce gli spettatori dentro un crescendo di manipolazione fino a una svolta drammatica. Sono disponibili soltanto 80 posti per replica.

Sabato 21 novembre arriva invece Lei di Cabiria Teatro. Al centro c’è Adele e il ritorno, trent’anni dopo, a un’estate segnata da un primo amore e da un momento che ha spezzato la sua vita in due. Lo spettacolo dura 75 minuti ed è vietato ai minori di 14 anni.

Violante Placido nei panni di Marilyn

Il nuovo anno si apre sabato 30 gennaio 2027 con Violante Placido protagonista di Marilyn. Nella sua ultima stanza Marilyn Monroe si libera, uno dopo l’altro, degli abiti e delle immagini che il mondo le ha costruito addosso. Tra grandi classici e canzoni originali, lo spettacolo cerca la donna dietro la diva e la solitudine nascosta dietro un’icona conosciuta in tutto il mondo.

Sabato 20 febbraio sarà poi la volta di Caravaggio, di chiaro e di oscuro della Compagnia INTI. Michelangelo Merisi viene raccontato attraverso le contraddizioni di un’esistenza trascorsa tra successo, violenza, fughe, amori e omicidio, mentre sulla tela luce e tenebra, sacro e profano diventano la materia di una rivoluzione destinata a cambiare la pittura.

A chiudere la rassegna, giovedì 25 marzo, sarà Lemon Terapy della compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete. Uno spettacolo dedicato all’adolescenza, alle prime volte, alle attese e alle difficoltà di scegliere. Protagonista è P., un trentacinquenne che ha completamente rimosso la propria adolescenza traumatica e si affida a V., psicoterapeuta decisamente fuori dagli schemi.

Abbonamenti e biglietti

Tutti gli spettacoli serali sono in programma alle 21 al Teatro San Carlo, in via Don Minzoni 17 ad Arona. L’abbonamento ai cinque spettacoli costa 85 euro e consente di mantenere la stessa poltrona per l’intera stagione. Per Segnale d’allarme, a posti limitati, agli abbonati è garantita la partecipazione alla replica delle 21.

La prevendita degli abbonamenti parte in anteprima sabato 3 e domenica 4 ottobre alla Feltrinelli Point di Arona, mentre da lunedì 5 ottobre sarà disponibile online su Ciaotickets. I biglietti singoli saranno in vendita dal 12 ottobre su Ciaotickets, alla Feltrinelli Point e alla Mondadori Bookstore di Arona.

I biglietti costano 25 euro per Segnale d’allarme e 28 euro per Marilyn. Per Lei, Caravaggio e Lemon Terapy il prezzo intero è di 20 euro, il ridotto di 16 euro, mentre under 25 e gruppi di almeno quattro persone pagano 12 euro. Informazioni all’indirizzo segreteria@aronacittateatro.it.

Cinque appuntamenti, dunque, che proseguono un percorso più ampio di una semplice stagione teatrale. Perché l’obiettivo di Arona Città Teatro resta quello da cui tutto è cominciato: fare del teatro non soltanto qualcosa da vedere, ma un’esperienza da abitare insieme alla città.

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Pubblicato il 04 Ottobre 2026
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