Stampe e incisioni ottocentesche in mostra a Domodossola per raccontare il Sempione
Una nuova esposizione multimediale curata dalla Fondazione Paola Angela Ruminelli esplora la storia del Sempione con animazioni digitali e installazioni di visual art.
Le mappe e le stampe dell’Ottocento descrivono il valico alpino attraverso le sale della biblioteca storica del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola.
La mostra Il Sempione illustrato, promossa dalla Fondazione Paola Angela Ruminelli in collaborazione con l’Associazione Musei d’Ossola, documenta la trasformazione della strada e del paesaggio a partire dal Diciottesimo Secolo. L’esposizione illustra il passaggio da barriera naturale a via di comunicazione percorsa da mercanti, pellegrini, militari e diplomatici. Il percorso analizza le tecniche di rappresentazione grafica, accostando stampe, acqueforti, disegni e incisioni a installazioni multimediali. Un grande touchscreen consente ai visitatori di osservare animazioni digitali dedicate ai protagonisti della storia locale, mentre interventi di visual art animano le immagini storiche.
Il comitato scientifico vede la collaborazione di Enrico Rizzi, Paolo Negri e Massimo Palazzi, mentre il progetto di allestimento è firmato da Paolo Lampugnani e le animazioni digitali sono state realizzate da Stefano Ferrera. La rassegna riprende l’esperienza della terza esposizione italo svizzera del 1975, inaugurata con un’analoga esposizione di incisioni. Il presidente della fondazione organizzatrice, Antonio Pagani, definisce l’impostazione dell’evento: «La mostra nasce dal nostro desiderio di ripetere l’esperienza vissuta nel 1975, quando la Terza Esposizione Italo Svizzera venne inaugurata proprio con una mostra dedicata alle incisioni che rappresentavano la strada del Sempione».
«Un fenomeno artistico e culturale che faceva da cornice al Gran Tour, che all’inizio dell’Ottocento vide il Sempione e la sua strada napoleonica al centro dell’interesse europeo: tutti i grandi dell’epoca vi transitarono nelle diligenze, facendo la storia di Briga e di Domodossola. Questa strada e questi paesaggi furono rappresentati a favore dei tanti che non potevano permettersi questi lunghi viaggi verso il Bel Paese: così nacquero stampe, incisioni e libri meravigliosi.
È una delle pagine gloriose della nostra Val d’Ossola – conclude Antonio Pagani – e la mostra che inaugureremo il prossimo 19 settembre rappresenta un omaggio a un’epoca irripetibile, un percorso unico e affascinante composto da stampe, mappe e incisioni, frutto di un lavoro di grande competenza e passione curato da Paolo Lampugnani e Paolo Negri».
L’inaugurazione si tiene sabato 19 settembre alle 17 nei locali di Domodossola. L’accesso al pubblico resta disponibile fino al 18 ottobre, ogni venerdì dalle 16 alle 19 e nei giorni di sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19









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