Un secolo (e un quarto) di musica e aggregazione: la Filarmonica G. Verdi di Laveno Mombello festeggia 125 anni
Un traguardo importante che la formazione celebrerà il 6 settembre con un concerto al Porto Antico nell'ambito del Verbano Classic Festival
Un secolo e un quarto di note, passione e impegno. La Filarmonica Giuseppe Verdi di Laveno Mombello taglia un traguardo eccezionale, celebrando i suoi 125 anni dalla fondazione. Una storia fatta di generazioni di musicisti, che hanno accompagnato la vita della cittadina affacciata sul Lago Maggiore.
Le origini della musica d’insieme a Laveno affondano le radici addirittura nella metà dell’Ottocento. Il primo statuto ufficiale, conservato negli archivi dell’associazione, risale però al 1901. All’epoca gli insediamenti erano suddiviso in tre Comuni distinti: Laveno, Mombello e Cerro, ognuno con la propria banda. Nella sola Laveno se ne contavano addirittura due: la «Giuseppe Verdi» e la «Filarmonica Operaia».
Tutto cambiò durante le due guerre mondiali, con un calo drastico dei componenti. Fu solamente nel dopoguerra che una riorganizzazione pose le basi per la nascita del Corpo Filarmonico Cittadino, che – dopo la chiusura delle realtà locali rimaste – divenne l’unico punto di riferimento bandistico del territorio.
La Filarmonica cambia volto: arrivano i grandi successi
La vera svolta si registrò però a partire dagli anni Settanta, quando l’età media dei musicanti si abbassò notevolmente. Nel 1974 l’ingresso delle prime quattro ragazze segnò l’inizio di una nuova stagione giovanile. Contestualmente, il repertorio si aprì a composizioni originali per banda, musica commerciale contemporanea, jazz e rock, senza mai dimenticare la tradizione classico-operistica.
Gli anni Novanta e i primi Duemila hanno rappresentato l’età dell’oro sul piano artistico. Tra i momenti più memorabili figurano la vittoria del prestigioso Concorso Nazionale per complessi bandistici a Lavagna nel 1997, la partecipazione alla trasmissione televisiva Uno mattina sulla Rai, e le trasferte internazionali, come quella in Svizzera a Kreuzlingen e l’esibizione al festival internazionale di Cortina d’Ampezzo.
Dal punto di vista della guida musicale, un punto fermo è rappresentato dal legame con il territorio: la direzione artistica è stata affidata per quarant’anni al maestro lavenese Maurizio Bellorini. Nel 2005 il testimone è passato al professor Maurizio Zocchi, originario del vicino comune di Gavirate, a cui è succeduto nel 2022 l’attuale direttore, Nunzio Ribecco.
125 anni con lo sguardo verso il futuro
Per la Filarmonica di Laveno, il 125° anniversario non vuole essere solamente un momento dedicato al passato, bensì punta ad essere un’occasione per rivolgersi a ciò che verrà dopo, come spiegano i componenti «guardare al futuro e alle nuove generazioni».
La Filarmonica lo farà con un concerto celebrativo domenica 6 settembre alle 19:00 al Porto Antico in riva al Lago Maggiore realizzato in collaborazione con Officine dell’Acqua e inserito nel Verbano Classic Festival. La partecipazione è libera e gratuita.









