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Scarabocchi dedica l’edizione 2026 ai mostri: tre giorni di incontri, laboratori e spettacoli a Novara

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre al Complesso Monumentale del Broletto a Novara, il festival a cura di Fondazione Circolo dei lettori e Doppiozero

Generico 20 Jul 2026

Scarabocchi, il festival dedicato al gesto primordiale dell’esistenza, indaga la figura dei MOSTRI, creature che da sempre abitano miti, fiabe e immaginazione, ma anche il nostro linguaggio quotidiano, dove diventano sinonimo di ciò che sorprende, eccede e sfugge alle regole. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre al Complesso Monumentale del Broletto a Novara, il festival a cura di Fondazione Circolo dei lettori e Doppiozero invita a ripensare il mostro non come semplice figura della paura, ma come spazio di invenzione e scoperta, da trasformare in idee e creazioni attraverso il gesto più antico e universale: quello del segno degli scarabocchi. Familiare e insieme estraneo, il mostro affascina perché incrina le nostre certezze e apre nuove possibilità di immaginazione.

«Mostro è una parola che usiamo ogni giorno, ma racchiude significati profondi e spesso contraddittori. Può indicare un prodigio, qualcosa che ci stupisce, oppure ciò che ci inquieta e ci spaventa. I mostri sono una creazione della mente umana: danno forma a ciò che fatichiamo a comprendere e a raccontare. Con questa edizione di Scarabocchi vogliamo esplorarli insieme, attraverso incontri, laboratori e spettacoli, perché il Mostro continua a interrogarci e, forse, ha ancora qualcosa da insegnarci» racconta Marco Belpoliti, curatore di Scarabocchi e direttore editoriale di Doppiozero.

«I Mostri ci inquietano e ci rassicurano. Ci inquietano perché ci fanno paura, ci rassicurano perché sono altro da noi. Ma la cosa che più fa paura, dei Mostri, è che non esistono: esistono semmai esseri umani che compiono atti mostruosi. Caino è fratello di Abele. E giocare con i Mostri, riflettere sul concetto di Mostro, potrà riservarci non poche sorprese» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.

A Scarabocchi, Novara si apre al disegno condiviso di grandi e piccoli, diventando uno spazio dove bambini e adulti si incontrano tra segni, immagini e gesti creativi. Il programma di Mostri al Complesso Monumentale del Broletto si apre la sera di venerdì 18 settembre, alle 18 in Sala Arengo, con una lectio dello psicoanalista e saggista Massimo Recalcati, che esplora il mostruoso come esperienza dell’alterità capace di mettere in crisi l’idea di normalità e interrogare il desiderio umano. Si prosegue con i Tre Allegri Ragazzi Morti, alle 21, con un concerto che attraversa il loro repertorio e l’immaginario disegnato che da sempre accompagna la band.

Il racconto dei Mostri si concretizza in una serie di appuntamenti che intrecciano arte, pensiero e creatività, pensati per pubblici di tutte le età. Nei giorni del festival, la Sala Arengo accoglie la performance dell’artista Roberto Abbiati, che porta in scena Una tazza di mare in tempesta, una suggestiva esperienza teatrale ispirata a Moby Dick.

Il fumetto e l’illustrazione sono invece al centro di una serie di laboratori: sabato 19 settembre alle 15 l’artista Vanna Vinci accompagna i partecipanti alla scoperta di personaggi, paesaggi e immaginari che danno forma ai mostri. Domenica 20 settembre alle 10.30 il fumettista e scrittore Jerry Kramsky, insieme all’illustratrice Giovanna Durì, mette a confronto creature molto diverse – dalla Creatura di Mary Shelley ai mostri più buffi e grotteschi – per esplorare i tanti volti del mostruoso. Più tardi, alle 11.30, l’autrice, regista e attrice teatrale Tolja Djokovic invita giovani esploratrici ed esploratori a raccogliere indizi, disegni e avvistamenti per dare vita a un originale catalogo di creature fantastiche.

Accanto agli incontri, un intenso calendario di laboratori e attività anima il Broletto. Sabato 19 settembre, il festival dedica a bambine, bambini e famiglie un ricco programma di laboratori creativi che trasformano il mostro in un compagno di gioco, scoperta e immaginazione.

Si comincia con Mirabilia Project alle 10.30, che invita i più piccoli a realizzare creature ispirate all’inquinamento utilizzando materiali plastici di recupero. Veronica Carratello alle 11 guida la costruzione di personaggi sempre diversi con adesivi e piatti di carta, mentre Simona Mulazzani, in collaborazione con Giovanna Durì, accompagna i partecipanti alla scoperta delle creature invisibili che popolano gli abissi e l’atmosfera, sempre alle 11. Davide Toffolo alle 11.30 trasforma le descrizioni dei bambini in disegni realizzati dal vivo.

Nel pomeriggio Stefano Giorgi alle 15.30 guida un laboratorio di pittura tra racconti e fantasia; Serena Mabilia alle 16 propone Il bambino tempesta, dedicato alle emozioni e agli stereotipi; Mirabilia Project torna alle 16 per creare pupazzi con materiali di recupero, mentre Veronica Martiradonna alle 16.30 conclude la giornata con un laboratorio di sperimentazione artistica che si trasforma in una mostra collettiva delle opere realizzate.

Per gli adulti, i laboratori offrono l’occasione di interrogare il mostro come figura simbolica, artistica e personale. Gabriella Giandelli conduce Il mostro sono io alle 10.30, invitando chi partecipa a trasformare il proprio autoritratto in una creatura capace di raccontare carattere, paure e desideri. Guido Scarabottolo, in Sono un mostro alle 11, invita alla creazione di maschere da indossare, giocando con identità e autoironia.

Nel pomeriggio Vanna Vinci alle 15 accompagna il pubblico in Chi è il Mostro e dove abita, tra fonti iconografiche, suggestioni letterarie e strumenti per costruire una propria graphic novel, mentre Maddalena Mazzocut Mis e Giovanna Durì alle 16 propongono La mostruosità tra scienza e arte, un percorso tra storia, filosofia e arti visive per scoprire come il mostro sia diventato una figura capace di interrogare i confini dell’umano.

Domenica 20 settembre il festival prosegue con una giornata ricca di attività. Mirabilia Project torna alle 10.30 con il laboratorio che trasforma materiali di recupero, mentre Margherita Mattotti conduce Nascondimostri alle 10.30, dove piccole creature prendono vita all’interno di scatole nere da aprire e richiudere come rifugi segreti.

Con AAA: Amanti di mostri cercasi alle 11.30, Tolja Djokovic accompagna giovani esploratrici ed esploratori nella creazione di un catalogo di creature fantastiche, mentre nel pomeriggio Sergio Ruzzier, a partire da Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak, guida Un mostro tutto mio alle 15.30, invitando ogni partecipante a inventare il proprio mostro.

Giovanna Durì alle 16 propone un laboratorio ispirato al gioco surrealista del cadavere squisito, in cui una creatura prende forma grazie al contributo di tutti. A coinvolgere tutte le età è infine Abbasso il Mostromuro! alle 16.30, azione collettiva a cura di Mirabilia Project, che conclude il percorso partecipativo abbattendo simbolicamente il “Mostromuro” costruito durante il festival.

Per gli adulti, la giornata si apre con Matinée: mostri al cinema alle 10, in cui Roberto Gallaurese ripercorre i grandi mostri della storia del cinema per raccontare come abbiano saputo dare forma alle paure e ai cambiamenti della società. Giovanna Durì e Jerry Kramsky alle 10.30 guidano La guerra dei mostri, laboratorio che mette a confronto immaginari diversi del mostruoso, mentre Iolanda Stocchi conduce due repliche di Che tipo di mostro sei? alle 14 e alle 16, un percorso di esplorazione personale attraverso disegno, sabbia e condivisione.

Con Disegnare mostri è facile alle 15, Gianfranco Marrone e Alessandro Bonaccorsi invitano il pubblico a riflettere sul significato del mostro attraverso il disegno, dando vita a una piccola mostra collettiva.

A chiudere il festival è Moztri. Inno all’infanzia alle 18, spettacolo della Compagnia Luna e GNAC Teatro: un racconto poetico e visionario che trasforma i mostri in simboli di libertà, immaginazione e crescita, salutando il pubblico con un inno alla diversità e alla forza creativa dell’infanzia.

Il programma completo è disponibile su scarabocchifestival.it.

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Pubblicato il 24 Luglio 2026
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