Il Bosco Solivo, 334 ettari di natura tra il Ticino e le colline novaresi
Sabato 25 luglio una giornata di passeggiate, pedalate e attività per le famiglie accompagnerà la presentazione degli interventi realizzati nella riserva naturale di Borgo Ticino
Un grande patrimonio verde che, partendo da Borgo Ticino, accompagna il paesaggio verso le colline del Medio Novarese. È il Bosco Solivo, una distesa di oltre 334 ettari che sabato 25 luglio sarà al centro di una giornata dedicata alla natura e alla scoperta del territorio, organizzata in occasione dell’inaugurazione degli interventi di valorizzazione della riserva naturale orientata.
Il ritrovo è previsto alle 14.30 in via Valle, a Borgo Ticino, dove si svolgeranno la cerimonia inaugurale e il taglio del nastro. Interverranno il sindaco Alessandro Marchese, il presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore Alessandro Bellan e gli assessori regionali Marina Chiarelli, Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Il progetto sarà presentato dalla direttrice dell’Ente, Monica Perroni, e dall’architetto Adriano Fontaneto.
Gli interventi rappresentano il risultato della collaborazione tra l’Ente parco e il Comune di Borgo Ticino, avviata attraverso un protocollo d’intesa e sostenuta dai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Piemonte. I lavori hanno interessato in particolare la fruibilità della riserva, con l’obiettivo di rendere i percorsi più accessibili, sicuri e accoglienti, senza alterare gli equilibri naturalistici e la biodiversità dell’area.
La giornata sarà anche un’occasione per restituire attenzione al valore complessivo del Bosco Solivo. La riserva non è infatti soltanto un’area verde alle porte dell’abitato, ma uno dei principali tasselli del sistema forestale che dal Ticino sale verso il Basso Vergante e le prime colline del Novarese. Un corridoio naturale importante per la fauna, per la conservazione degli ambienti boschivi e per la continuità ecologica di un territorio sottoposto a una forte pressione insediativa.
Il paesaggio è stato modellato dagli antichi ghiacciai che formarono l’anfiteatro morenico del Verbano. I loro depositi hanno creato un territorio ondulato, attraversato da rilievi, avvallamenti, corsi d’acqua e zone umide. Il punto più elevato è il Motto Solivo, che raggiunge i 377 metri, mentre tra gli elementi più caratteristici figura la Preaguzza, conosciuta anche come Preia Guzzana, un grande masso erratico in serpentino verde trasportato a valle dai ghiacciai.
All’interno della riserva convivono pinete di pino silvestre, querceti, castagneti, boschi di ontano nero e formazioni miste di latifoglie. Lungo il rio Norè la vegetazione si arricchisce di specie legate agli ambienti più freschi e umidi, tra cui salici, frassini e aceri di monte. Questa varietà di habitat fa del Bosco Solivo un’area di particolare pregio paesaggistico e naturalistico, riconosciuta dal 2014 anche all’interno della Riserva della Biosfera Mab Unesco Ticino Val Grande Verbano.
Anche il nome racconta una caratteristica del luogo. Il termine “solivo” deriva infatti dal latino popolare legato alla parola “sole” e indica un versante soleggiato, esposto alla luce e rivolto a mezzogiorno. Il toponimo potrebbe dunque richiamare l’esposizione del Motto Solivo e delle sue pendici: un’altura luminosa all’interno del grande sistema boschivo. Si tratta di un’interpretazione etimologica coerente con il significato tradizionale del termine, anche se non risulta documentata una spiegazione storica ufficiale riferita specificamente alla riserva.
Dalle 15.15 i visitatori potranno percorrere i sentieri riqualificati a piedi o in bicicletta. Il programma comprende anche “Il mondo delle farfalle”, con una mostra e un’esplorazione sul campo guidata da Emanuele Terazzi, e “L’Eco-mondo delle api”, laboratorio dedicato all’importanza degli insetti impollinatori e dell’apicoltura, curato da Apiario d’Autore.
Alle 17 le attività si sposteranno in piazza Sant’Anna, nella frazione Campagnola, dove bambini e famiglie potranno partecipare a un nuovo laboratorio sulle api e concludere il pomeriggio con una merenda a base di miele.
Dalle 18 la festa proseguirà con musica, cibo e un dj set organizzato con la collaborazione dell’associazione Amici in Comune.
«La valorizzazione delle aree protette rappresenta un investimento sul futuro dei nostri territori», sottolinea il presidente dell’Ente Alessandro Bellan. «Grazie alla collaborazione con il Comune di Borgo Ticino e al sostegno della Regione Piemonte siamo riusciti a realizzare interventi che migliorano la fruibilità della riserva, coniugando accessibilità, tutela della biodiversità ed educazione ambientale».
L’inaugurazione diventa così un invito a conoscere e frequentare in modo consapevole uno dei luoghi di maggiore valore ambientale del Novarese: un grande bosco capace di unire la valle del Ticino, il Lago Maggiore e le colline dell’entroterra.
(nella foto La Prea Guzza o Preia Guzzana: è un grande masso erratico in serpentino verde, con dimensioni fuori terra di circa 6 m verso valle e di circa 3 m verso monte)










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