Santa Maria Maggiore affronta la crisi idrica di Crana con una prima fase di interventi
Installati impianti di telelettura e avviata la ricerca perdite per ottimizzare i flussi idrici nella frazione del capoluogo vigezzino
La giornata di lunedì 20 luglio ha visto la prima giornata di interventi operativi per l’emergenza idrica di Crana, frazione di Santa Maria Maggiore. Le attività rientrano nel provvedimento d’urgenza disposto dall’Autorità d’Ambito n° 1 e vedono il lavoro congiunto di Acqua Novara.VCO con l’Amministrazione Comunale, l’Autorità d’Ambito e il supporto operativo di Idrablu. Le squadre tecniche hanno avviato le prime azioni concrete direttamente sugli impianti di rete.
Le manovre operative sugli impianti per l‘ottimizzazione dei flussi sono state eseguite nel corso della mattina. La campagna di monitoraggio e ricerca perdite lungo la rete di distribuzione è iniziata parallelamente. Gli impianti tecnologici per la telelettura dei parametri di portata e pressione sono stati installati per analizzare i dati in tempo reale e calibrare le azioni successive.
I servizi di assistenza alla popolazione proseguono per garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico. La distribuzione delle sacche d’acqua continua a scopo integrativo e preventivo. I presidi straordinari mediante autobotte a servizio della frazione restano pienamente operativi.
Le attività tecniche di ricerca perdite, monitoraggio e ottimizzazione proseguiranno nei prossimi giorni, accompagnate da un aggiornamento quotidiano sullo stato dei lavori. Un tavolo di coordinamento generale tra tutti gli enti coinvolti risulta convocato per la giornata di giovedì per fare il punto della situazione e programmare le ulteriori misure necessarie in vista del fine settimana.
«Chiediamo a tutti i cittadini comprensione» – sottolineano i rappresentanti del Comune, i tecnici e i vertici aziendali di Acqua Novara.VCO – «Tutte le strutture coinvolte stanno lavorando con il massimo impegno e con il totale dispiegamento delle risorse disponibili per gestire questa complessa emergenza e contenere al minimo i disagi per la comunità.»










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