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Il dibattito sul cantiere della palestra di Ispra arriva in Consiglio comunale

Il gruppo di opposizione ISPiRA ha presentato una mozione per chiedere chiarimenti sullo sviluppo dei lavori. L'amministrazione ha illustrato le criticità idriche e idrogeologiche riscontrate nella zona del cantiere

Generico 20 Jul 2026

Il cantiere della palestra torna a tenere banco nel Consiglio comunale di Ispra. Durante la seduta di lunedì 20 luglio, il gruppo d’opposizione ISPiRA ha presentato una mozione per chiedere all’amministrazione chiarimenti sull’avanzamento del progetto per la nuova struttura (che compenserebbe la costruzione e lo sfruttamento del terreno del supermercato di via Roma), criticando quella che il capogruppo Massimiliano Balestrero ha definito «inerzia amministrativa» e sollevando preoccupazioni riguardo l’avvicinarsi della data di scadenza della convenzione siglata dall’amministrazione precedente con il costruttore.

Il sindaco Rosalina Di Spirito ha risposto affermando di aver più volte proposto alle opposizioni occasioni per informarle sull’avanzamento dei lavori, segnalando inoltre le criticità idrogeologiche emerse dagli studi condotti nell’area in cui è prevista la palestra, che hanno reso necessarie ulteriori verifiche.

Il nodo della trasparenza

Nel documento presentato lunedì, l’opposizione denuncia un prolungato silenzio amministrativo. Viene sottolineato che dal Consiglio comunale straordinario del 12 giugno 2025 non sia stato adottato alcun atto formale che informi sullo stato di avanzamento dell’opera. «Le uniche informazioni – afferma ISPiRA – sono giunte tramite dichiarazioni informali della sindaca alla stampa».

Affermazioni che non hanno trovato d’accordo la prima cittadina, che ha ricordato di aver convocato per tre volte tra aprile e luglio 2026 la conferenza dei capigruppo per condividere con le minoranze lo stato di avanzamento del procedimento e discutere sulle criticità emerse. «La prima volta – ha aggiunto Di Spirito – i rappresentanti non hanno voluto partecipare. La seconda si sono limitati a chiedere se la mozione sarebbe stata calendarizzata. Nella terza ho proposto di ritirare la mozione per riscriverla correggendo le imprecisioni, ma il consigliere Balestrero ha preferito portarla in Consiglio senza modifiche».

La scadenza della convenzione

Dopo aver segnalato come la zona in cui dovrebbe sorgere la palestra versi «in stato di abbandono e degrado, con evidenti segni di deterioramento», Balestrero ha poi portato l’attenzione sulla questione della convenzione quinquennale firmata dall’amministrazione comunale precedente, che scadrà il 22 febbraio del 2028. «La finestra temporale utile per garantire il rispetto della scadenza convenzionale si sta riducendo in modo critico – ha segnalato il consigliere di minoranza – e non può essere ulteriormente ignorata dall’amministrazione».

In risposta, il sindaco ha sottolineato che la scadenza della convenzione non coincide con la fine del tempo utile a completare i lavori, ma che per le obbligazioni derivanti dalle convenzioni urbanistiche è previsto per legge un periodo di dieci anni prima del termine di prescrizione.

Le criticità idrogeologiche riscontrate

Durante l’assemblea, Di Spirito ha inoltre fatto sapere che lo studio incaricato di svolgere alcuni accertamenti idraulici e idrogeologici nell’area dove è prevista la costruzione della palestra (dopo che tra il 2025 e il 2026 si erano verificati alcuni allagamenti) ha rilevato «criticità che non possono essere ignorate». L’amministrazione ha comunicato che i livelli di rischio sono tali da «imporre ulteriori verifiche prima di assumere decisioni definitive».

«Nessuna opera pubblica – ha aggiunto la prima cittadina – può essere considerata un successo se viene realizzata ignorando criticità tecniche, rischi per la sicurezza e possibili conseguenze economiche per il Comune. La prudenza, quando si amministrano risorse pubbliche non è immobilismo, è responsabilità».

Servizi sociali: aumenta il tetto Isee per accedere ai contributi

Nel corso del Consiglio comunale di lunedì sono state anche illustrate e approvate le modifiche al regolamento dell’applicazione dell’Isee al sistema dei servizi sociali dei Comuni nell’ambito territoriale di Sesto Calende approvate dall’assemblea dei sindaci. Presente in assemblea anche la nuova responsabile del Servizio alla persona Marisa Lenardon.

Le modifiche prevedono un aumento del tetto dell’Isee da 6.500 euro a 10.140 euro, allargando l’utenza che potrà accedere ai contributi. «Questa scelta – ha aggiunto Di Spirito – permette di raccogliere più bisogni nell’ambito dei servizi sociali e rispondere meglio alle esigenze dei cittadini che sono sempre più numerose e diversificate».

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Pubblicato il 21 Luglio 2026
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