Arianna Di Claudio da Besozzo ai grandi set del cinema: «Un sogno diventanto realtà»
L'attrice è tra le protagoniste della nuova serie di Sky "Fuori Menù – Una brigata dietro le sbarre" ma i progetti in arrivo sono tanti. E non ha nessuna intenzione di fermarsi, ecco l'intervista
Da Besozzo ai set delle grandi produzioni italiane. Per Arianna Di Claudio è un momento di forte crescita professionale: l’attrice varesina è tra le protagoniste di Fuori Menù – Una brigata dietro le sbarre, la nuova dramedy Sky Original prodotta da Wildside, Sky Studios e Alfred Film, in uscita nel 2027 su Sky e NOW.
Foto sopra dal profilo instagram di Instagram di Arianna Di Claudio
Una nuova sfida per Arianna, che nel progetto interpreta un ruolo molto lontano dalla sua personalità e che arriva dopo aver partecipato nella seconda stagione della serie internazionale “The Four Seasons” su Netflix. In questa nuova serie italiana, che vede come protagonista Maurizio Lastrico, racconta la storia di un grande chef caduto in disgrazia che finisce in carcere e accetta di dirigere un ristorante sperimentale gestito da una brigata di detenuti senza esperienza.
Nel cast, oltre a Lastrico e Arianna Di Claudio, ci sono anche Benedetta Cimatti, Fabio Balsamo, Giordano De Plano, Astrid Meloni, Paolo Troian Brajnik, Jean Michel Sinisterra Munoz e Ayoube Sabri. «Sono felicissima di aver partecipato a questa serie, ci tenevo tantissimo. Dal punto di vista professionale un’esperienza incredibile: è la prima volta che mi sono davvero lanciata in un personaggio così diverso da me ed è stato stupendo».
Un ruolo che ha avuto anche un legame particolare con la sua storia personale. «Come figlia di uno chef è stata una cosa pazzesca ritrovarmi in una cucina. Ho lavorato tanto, ho fatto tanti provini per questo progetto e ci speravo tantissimo».
Il riferimento è al padre Costantino Di Claudio, chef e proprietario di un ristorante che Arianna vive come seconda casa fin da bambina. Dalla mamma Silvia Sartorio, attrice teatrale e oggi vicesindaco di Besozzo, è arrivata invece la passione per il palcoscenico. Un intreccio di esperienze che ha sempre accompagnato Arianna e oggi la porta a lavorare accanto ad alcuni dei nomi più conosciuti del cinema e della televisione italiana. «Maurizio Lastrico, Benedetta Cimatti e Fabio Balsamo sono attori bravissimi – racconta –. Recitare con loro è stato bellissimo perché sono colleghi, ma anche maestri. Quando ho scoperto che avrei lavorato con loro ero felicissima».
I prossimi mesi per Arianna saranno ricchi di appuntamenti. Oltre a Fuori Menù, Di Claudio ha partecipato a Quelli che La Mala, produzione Groenlandia, e soprattutto Il Ministero dell’amore, film scritto da Mattia Torre e diretto da Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, gli autori di Boris, in arrivo a ottobre su Amazon Prime. «Per me è stato pazzesco lavorare con loro, perché Boris è una serie che guardo continuamente. Trovarmi sul set con persone che hanno creato qualcosa che amo è stata una grande emozione».
Arianna oggi vive a Roma, dove ha scelto di trasferirsi per seguire il suo percorso artistico. Ma il punto di partenza resta Besozzo, il luogo dove è nata la sua passione per la recitazione. Dopo gli studi di teatro e canto, ancora bambina aveva mosso i primi passi davanti alle telecamere con Disney Channel, partecipando a Classe 2001 e successivamente entrando nel cast di Penny on M.A.R.S., il format italiano girato in lingua inglese che l’ha vista protagonista anche nella stagione successiva. Alla recitazione ha affiancato anche la musica, partecipando negli ultimi anni a Rockin’1000, prima a Cesena e poi a Firenze.
Oggi però il mondo dello spettacolo non è più soltanto una passione, ma un lavoro fatto di studio, attese e tanti provini. «Quello che prima era un sogno adesso è diventato un lavoro a tutti gli effetti, con tutte le sue difficoltà e anche le sue gioie. Alla fine faccio il lavoro dei miei sogni». Una strada fatta anche di tanti provini, che Arianna ha imparato a vivere come una grande esperienza. «Li vivo sempre come un’occasione per conoscere persone, storie e modi diversi di lavorare. È difficile entrare in un film, perché per un ruolo possono esserci mille persone e alla fine ne viene scelta una sola. Però vedo tanti ragazzi giovani, tanti volti nuovi e bravissimi. Nei set incontro continuamente persone con talento e voglia di fare».
Per il futuro i sogni restano legati al cinema d’autore italiano. «Mi piacerebbe lavorare con Marco Bellocchio. E poi con registe come Valeria Golino e Laura Bispuri. Mi affascinano molto anche le opere prime dei giovani registi, perché sono momenti in cui si cresce di più».











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