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Da Coira a Bonaduz sulla Francisca Svizzera

Dopo tre anni riprendiamo il cammino sul versante elvetico con una tappa lunga e impegnativa

Da Coira a Bonaduz sulla Francisca Svizzera

Tre anni fa eravamo arrivati a Coira dopo aver percorso diversi giorni in cammino da Costanza. Oggi abbiamo ripreso dalla capitale dei Grigioni.

Partenza presto per prendere il bus di linea 171 da Bellinzona. Due ore esatte di viaggio e alle 11 eravamo già sul tracciato per la tappa che porta a Bonaduz. Con me, così come nel 2019, c’è Tomas arrivato da Bruxelles per l’occasione. Due anni fa ci aveva bloccati il covid, lo scorso anno alcuni problemi sanitari, ma quel che conta è che siamo ripartiti alla scoperta delle tappe svizzere della Via Francisca.

Oggi non ci siamo fermati a Bonaduz perché non avevamo trovato un posto per dormire e così nella preparare l’itinerario ci siamo spinti un po’ troppo oltre con una aggiunta di 8 km per arrivare a Versam. Venticinque chilometri e 800 metri di dislivello ci hanno fatto tirare fuori tutte le possibili energie anche perché fino alle 17 c’erano 34 gradi e un sole che cuoceva.

La pausa dopo dieci km è stata un sogno perché abbiamo incrociato delle piccole spiagge sul Reno e Tomas non si è fatto scappare l’occasione di buttarsi nell’acqua gelida. Io più timidamente ho messo dentro solo i piedi.
Ripreso il cammino la fatica ha iniziato a farsi sentire ma Bonaduz era ormai vicina anche se poi da lì avevamo ancora otto km.

Questa è la classica tappa di trasferimento senza una particolare anima. Si esce da Coira prendendo un sentiero sopra la città per evitare la periferia. Poi si incontrano stradine di campagna e qualche pezzo di sentieri.
Restano gli aspetti critici riscontrati tre anni fa: la Via non è segnata e tanto meno conosciuta. Occorre avere le tracce per non perdersi anche se il percorso è intuitivo quasi sempre. Altra nota dolente le accoglienze. Stanotte dormiamo in una piccola pensione e spendiamo quasi 180 euro in due.

Lo sapevamo e siamo comunque contenti perché vogliamo percorrere tutte le tappe svizzere. Stavolta arriveremo a Aquila subito sotto il passo del Lucomagno. Ci mancheranno poi quattro giorni.

Dalla finestra della nostra camera si vede una valletta e intanto si è scatenato un temporale con i fiocchi e quassù a quasi mille metri la temperatura è andata già giù di quindici gradi e stanotte, dopo oltre un mese, ci copriremo e la cosa noi ci spiace per niente.

Tosta come prima giornata, ma il cammino lo conosciamo come consente alla notte di rigenerare muscoli ed energie.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 25 Luglio 2022
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