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In mostra a Germignaga “La forma che si sprigiona dalla materia” di Franco Puxeddu

Le opere dello sculture sardo, ma ormai luinese di adozione, verranno esposte dal 4 al 19 giugno alla Colonia Elioterapica di Germignaga

germignaga generiche

Dopo il forzato fermo a causa della pandemia, la sala della Colonia Elioterapica di Germignaga torna a ospitare una mostra. Ad essere esposte, dal 4 al 19 giugno, una serie di sculture dell’artista sardo, ma ormai luinese di adozione, Franco Puxeddu.

Il tema al centro dell’esposizione è quello della materia. «La sua creazione – scrive nel testo introduttivo il sindaco di Germignaga Marco Fazio – nasce dalla materia, che è, innanzitutto, conosciuta. L’artista sa cosa può ottenere da ogni elemento, ne individua forza e limiti. A questo, dunque, segue la scelta per le qualità tecniche e per le potenzialità espressive insite nei diversi materiali. In mostra sono presenti opere in legno come di terracotta, di marmo di Carrara come di basalto. Dal materiale derivano anche differenti esiti stilistici: e così si passa dalla precisa definizione delle forme – figlia, anche della preferenza per essenze dure – nelle opere lignee, ad effetti più pittorici nelle opere in terracotta».

Le opere in mostra sono state realizzate negli ultimi vent’anni circa, dal 1999 al 2021.

L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 4 giugno 2022 ore 18.00. Fino al 19 giugno sarà aperta, con entrata libera, con i seguenti orari: dalle 15.00 alle 19.00 dal martedì alla domenica.

Per informazioni contattare i seguenti numeri: 333 1143101 / 0332 531360

Biografia dello scultore 

Franco Puxeddu nasce in provincia di Cagliari, a Siliqua, e vive e lavora a Luino, in provincia di Varese. Per molti anni, una decina, Puxeddu cerca una modalità personale di lavorare e dominare i materiali più difficili come il legno e la pietra e anche la terracotta e il bronzo.

«Non seguivo nessun modello in particolare, ma mi interessavano molto maestri come Marini e Manzù oltre, naturalmente, ai classici. Ero guidato dal bisogno di creare e di acquisire conoscenze sulla materia che volevo trattare. Sacrificio e amore le due componenti. Un trasporto totale. Una grande fatica» (dalla biografia Da Siliqua ai Musei Vaticani, Luino 2014, p.49).

Una volta raggiunta la sicurezza di ottenere dalla materia informe la rappresentazione delle proprie idee e delle proprie emozioni con uno stile del tutto personale, Puxeddu inizia a partecipare a mostre e a concorsi, ottenendo ogni volta premi e riconoscimenti. L’elenco è lungo, inizia con una biennale d’arte a Germignaga nel 1965 e continua con la partecipazione a concorsi a Legnano, Milano, Firenze, Roma, Parigi, Vilnius (Lituania) e a mostre, sia collettive in Italia, Germania, Principato di Monaco, Polonia, Francia, Svizzera, sia personali a Varese, Lugano, Luino, Arcumeggia, Bodio, Maiorca, Saarbrucken, fino a quella organizzata a Grantola, nei primi mesi del 2015, nei locali della ditta «Delsa», dal titolo L’arte in fabbrica – L’ingegno e la creatività.

A metà degli anni settanta, Puxeddu incontra Aligi Sassu, un artista nel pieno della maturità e della notorietà internazionale. Sassu è più vecchio di circa venticinque anni e non solo accoglie con simpatia un artista sardo come lui, ma ne apprezza l’ispirazione e l’opera (fin dal primo incontro si offrirà di comprare una sua scultura in legno). Questo incontro è molto importante, non solo perché col tempo nascerà una profonda amicizia, ma perché Sassu avvicina Puxeddu al movimento artistico e culturale fra i più significativi della seconda metà del Novecento: il movimento milanese di «Corrente». Renato Birolli, Giuseppe Migneco, Italo Valenti, Lucio Fontana, Giacomo Manzù, Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Vittorio Sereni, Franco Rognoni e molti altri ne facevano parte. Con gli ultimi due, in particolare, Puxeddu stringe un’amicizia con la quale li ha accompagnati fino alla loro scomparsa. «Amavo tutto degli incontri milanesi, gli artisti che ho frequentato mi hanno spronato con la bellezza delle loro opere ma non hanno influenzato il mio stile, non hanno modificato il mio rapporto con i materiali che amavo» (dalla biografia, citata, p. 70).

Dal 1990 al 1994 l’artista è ospite di Aligi Sassu nella villa di Pollença, Maiorca. Sassu, pur essendo un pittore, desiderava scolpire alcune decine di tronchi di ulivo e riteneva che Puxeddu potesse aiutarlo a perfezionare la tecnica della scultura. Un periodo molto fecondo di opere e di incontri con personalità e artisti di tutto il mondo, amici di Aligi Sassu.

Opere di Franco Puxeddu si trovano nelle collezioni private e pubbliche in Europa e in America. Tra le più importanti: una crocifissione in legno donata a S.S. Giovanni Paolo II (su indicazione di Giovanni Reale) e collocata in permanenza nel Museo d’arte moderna della Città del Vaticano; una scultura in legno di grandi dimensioni (Donna di Sarajevo) che si trova all’ingresso dell’Università Vita e Salute – Fondazione Centro san Raffaele di Milano; un monumento in pietra alla Guardia di Finanza collocato all’ingresso della caserma di Luino (VA). Puxeddu si è anche dedicato ad un ‘attività insolita per un artista: l’organizzazione di esposizioni di opere altrui e di convegni di altri artisti, anche non figurativi. Fra le più importanti: una mostra di opere di Aligi Sassu, Luino 1982; un convegno sulla poetica di 9 Vittorio Sereni, Luino 1990; l’esposizione permanente nella chiesa parrocchiale di Luino di quindici formelle della Via Crucis scolpite da quindici artisti di tutta Europa, 2006; una mostra di opere di Giacomo Manzù, Luino 2012. Dal 3 settembre al 10 ottobre ha tenuto una mostra personale in Saarbrucken (Germania) presso il liceo Marienschule con relative lezioni di scultura con i ragazzi della scuola. Nel mese di ottobre del 2014 viene invitato dall’Ambasciata Italiana in Monte Carlo ad esporre le sue opere in occasione del mese della cultura italiana. Nel mese di ottobre 2016, l’amministrazione comunale di Siliqua (CA) e il coro polifonico – Cantu e Sentimentu – allestiscono una personale dello scultore negli spazi comunali adibiti ad esposizioni d’arte. Nel mese di Novembre e dicembre dello stesso anno, viene allestita, con il patrocinio del comune di Luino e con l’interessamento della Prepositurale SS. Pietro e Paolo della medesima città, una mostra personale presso la storica chiesa di S. Giuseppe dal titolo: “Il buio è passeggero, la luce è infinita”. Il 9 novembre 2017 presso Villa Recalcati di Varese, Puxeddu, su invito del comitato organizzatore del Congresso Nazionale di Pediatria, espone delle opere inerenti la manifestazione medico-scientifica. Il 24 ottobre 2019, in occasione di una conferenza presso il Palazzo Verbania, i Lions Club Luino donano al Direttore del Corriere della Sera Dott. Luciano Fontana una scultura dell’artista dal titolo “Figure nel Paesaggio”.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 02 Giugno 2022
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