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Master Istud: “La mia esperienza è stata un viaggio di grande raccolta”

Il racconto di Laura, 24 anni, varesina, che ha frequentato il corso in Marketing & Digital Management online: "Istud dà la possibilità di confronto con esperienze diverse e prepara per il mondo del lavoro"

istud

Vivere l’esperienza di un master online può essere complesso, ma dà anche molto sotto il punto di vista umano e della conoscenza. Laura Prestamburgo, 24 anni, di Varese, ha frequentato il corso di Marketing & Digital Management di Istud, la prima Business School indipendente italiana, nel bel mezzo del lockdown.

Diplomata al Liceo Classico di Varese, Laura ha poi frequentato lo Ied a Milano dove si è laureata in design della comunicazione: «Non mi sentivo pronta per il mondo del lavoro e ho cominciato a guardarmi un po’ in giro – racconta la 24enne -. Avevo bisogno di trovare la mia strada e grazie a Istud credo di esserci riuscita. Sono uscita dallo Ied con una base creativa, ma mi serviva una base tecnica. Ho trovato Istud, forse alla prima ricerca: mi ha colpito al primo impatto, mi è subito piaciuto perché mi è sembrato quello più trasparente, sincero, che definisce tutti gli obiettivi e il cammino da fare insieme. Avevo mille dubbi, pensavo di non essere adeguata dovendo approcciarmi a cose che non avevo mai fatto prima, marketing soprattutto, ma mi hanno tranquillizzato, sono stati gentilissimi e comprensivi. Mi hanno detto fin da subito, e poi si è rivelato vero, che si parte tutti dallo stesso livello».

Tra settembre e novembre partiranno 4 Master in Istud: Risorse Umane e Organizzazione, Marketing & Digital Management, Food Industry Management, Scienziati in Azienda. Quattro percorsi che formeranno i professionisti del domani in area gestione del personale; digital, comunicazione, marketing e vendite; settore agro-alimentare; settore farmaceutico e biomedicale.

Laura è una di quegli studenti “vittime” della didattica a distanza: «Abbiamo fatto tutto online, fino all’ultimo abbiamo sperato di viverlo in presenza, ma non è stato possibile. Devo dire che i docenti e i tutor di Istud ci sono venuti incontro. Fare tutto online è stata dura, ma alla fine è stato anche un vantaggio, cercando di guardare le cose dalla prospettiva migliore. Abbiamo legato tra noi, ci siamo sostenuti a vicenda, Istud ci ha aiutati, ha fatto da collante – racconta Laura -. Certo, ci è mancata l’esperienza del campus, il contatto diretto, anche perché uno dei valori aggiunti di Istud è proprio il lavoro in team. Quando finalmente ci siamo potuti incontrare è stato bellissimo, è stato forte. Chiaramente è stato un po’ complesso gestire le lezioni a distanza, ma alla fine ha dato un valore in più. Un’altra cosa molto positiva è stata la possibilità di confronto con esperienze diverse: Istud offre borse di studio a studenti rifugiati, nel mio gruppo erano due ragazzi che hanno lavorato con noi, hanno dato una possibilità di confronto in più, di conoscere realtà diverse, pensare anche alle loro esperienze. Ci hanno dato un contributo importante. Il team building è un aspetto fondamentale, costruire e conoscersi, instaurare rapporti per valorizzare le esperienze di ognuno, smantellando certezze e ricostruendo percorsi».

Tutti i programmi prevedono una prima parte dedicata ad insegnamenti di general management – dove si apprendono i fondamentali e le tecniche della gestione aziendale tra numeri, bilanci, piani di investimento e di organizzazione – seguita da una parte specialistica dove si affinano gli strumenti e i modelli collegati all’area di specializzazione prescelta. Sono previsti anche laboratori di informatica avanzata e particolare attenzione è dedicata allo sviluppo delle competenze soft, di tipo relazionale, di leadership, comunicazione, fondamentali per l’ingresso efficace nel mondo del lavoro.

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«La mia esperienza è stata un viaggio di grande raccolta: ne ho parlato anche coi miei, descrivo la mia esperienza in Istud come una raccolta continua di informazioni, idee, confronti – prosegue Laura -. Mi ha lasciato grandi strumenti che ho imparato a gestire in modo organico, fondamentale per avere una chiave di lettura e per interpretare il mercato, ma non solo. La mia parte creativa è stata accolta molto bene da parte dei professori e dei tutor, è stato un valore aggiunto anche per i miei compagni. Ognuno ha il suo background, ognuno tira fuori le sue caratteristiche: si lavora in gruppo e si cresce insieme agli altri. La mia indole creativa si è sprigionata: ora sono in stage in un’azienda con più di cento anni di storia e lavoro nel settore comunicazione e marketing, mescolo le due cose, sono stata fortunata. Ognuno ha trovato il proprio indirizzo, Istud accompagna molto nella fase successiva all’aula, il singolo è preso in considerazione, ogni curriculum viene selezionato, le aziende sono filtrate da Istud che fa una prima selezione e poi propone stage in base alle caratteristiche di ognuno. Il primo approccio col mondo del lavoro è un momento non facile, soprattutto in questo periodo, ma tutti sono molto contenti e soddisfatti. Avere un impatto e un approccio positivo, sia di conoscenze che di contesto, è fondamentale».

«Se dovessi consigliarlo, lo farei? Sì, certo. Credo che sia stato importante per me, che sono arrivata in Istud cercando risposte e ne sono uscita facendomi un sacco di domande. Questo credo sia quello che mi ha lasciato: essere curiosi, continuare a cercare, a porsi problemi e farsi domande, cercando quelle giuste per poi arrivare alle risposte e alle soluzioni – conclude Laura -. Istud non dà solo contenuti, aiuta a riflettere, grazie all’approccio dei professori che trattano gli studenti del master da pari, coinvolgendo e arrivando insieme alle conclusioni. Nello stage sto ricollegando tutto, più vado avanti più mi faccio domande e trovo risposte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 Agosto 2021

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