Tappi con chiodi nel parcheggio dietro a un supermercato di Luino, la denuncia dell’ex candidato sindaco Nicastri
Il giovane luinese segnala sui social il ritrovamento di alcuni tappi di sughero con chiodi rivolti verso l’alto nell’area utilizzata anche dalle autoscuole per le esercitazioni e gli esami delle moto. «Non so chi li abbia lasciati e non accuso nessuno, ma sono un pericolo enorme»
Alcuni tappi di sughero con chiodi rivolti verso l’alto sarebbero stati trovati nel parcheggio dietro al Tigros di Luino, un’area frequentata da auto e motociclisti e utilizzata anche dalle autoscuole per le esercitazioni e gli esami per la patente della moto.
A segnalare l’episodio sui social è Paolo Nicastri, ex candidato sindaco di Luino alle elezioni amministrative del maggio 2026.
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Nicastri ha mostrato in un video alcuni tappi nei quali risultano inseriti dei chiodi, con la punta rivolta verso l’alto. «Ma ci rendiamo conto della gravità di questa cosa? – afferma nel filmato -. Se un ragazzo ci passa sopra con la moto, buca una gomma e cade?».
Il giovane luinese richiama in particolare l’utilizzo del parcheggio da parte delle autoscuole. «È proprio in questo parcheggio che le autoscuole fanno esercitazioni e gli esami per la patente della moto – dice -. Se un allievo ci passa sopra, se un’auto dell’autoscuola buca una o più gomme, oltre al pericolo sapete che danno economico si può causare?».
Nel video Nicastri fa riferimento anche ad alcune lamentele che, a suo dire, avrebbero interessato l’area negli ultimi tempi. Da qui il suo invito a non trasformare eventuali contrasti legati all’utilizzo del parcheggio in comportamenti che possano mettere a rischio altre persone. «Vi danno fastidio? Agite in un’altra maniera, ma non mettete in pericolo la salute o addirittura la vita di qualcuno».
Nicastri pone poi anche il tema degli spazi a disposizione dei ragazzi appassionati di moto, chiedendosi se non sia possibile individuare «uno spazio dedicato e sicuro» dove possano coltivare questa passione.
L’ex candidato sindaco precisa però di non conoscere l’autore del gesto e di non voler attribuire responsabilità senza elementi concreti. «Non so chi abbia lasciato questi oggetti e non ho intenzione di accusare nessuno. Non ho le prove», afferma.
La sua denuncia riguarda dunque, allo stato attuale, il pericolo rappresentato dalla presenza degli oggetti nel parcheggio. «Una cosa è certa – conclude -: dei chiodi rivolti verso l’alto in un parcheggio frequentato da auto, moto e autoscuole sono un pericolo enorme».









