“Ritardi e freddo sui treni della Lugano – Ponte Tresa”, i disagi dei pendolari frontalieri
Lo sfogo di un pendolare frontaliere he si lamenta per le condizioni del servizio i trasporto pubblico dvizzero che dal confine di Stato porta nel cuore del Ticino. "Un appello affinché le criticità vengano riconosciute e affrontate con interventi concreti e comunicazione trasparente"
Gentile redazione,
Come pendolare frontaliere che utilizza quotidianamente la linea FLP Lugano–Ponte Tresa, ritengo doveroso portare all’attenzione pubblica una situazione che da tempo penalizza numerosi utenti e che sembra non trovare soluzioni adeguate.
I ritardi dei treni sono ormai frequenti e sistematici. Per chi, come molti frontalieri, deve rispettare orari di lavoro rigidi, coincidenze e turni, anche pochi minuti di ritardo possono tradursi in richiami, trattenute o difficoltà professionali. Non si tratta più di episodi sporadici, ma di una problematica strutturale che mina la fiducia in un servizio di trasporto essenziale.
A rendere il viaggio ancora più disagevole è il riscaldamento spesso insufficiente all’interno dei convogli. Durante i mesi invernali, affrontare il tragitto in condizioni di freddo è tutt’altro che raro. Un aspetto che incide direttamente sulla qualità della vita di chi già affronta lunghi spostamenti quotidiani, spesso iniziando il viaggio nelle prime ore del mattino.
La FLP rappresenta un collegamento fondamentale per il Malcantone e un’infrastruttura strategica anche per i numerosi lavoratori frontalieri che contribuiscono all’economia del Cantone. Proprio per questo, ci si aspetterebbe un servizio puntuale, affidabile e rispettoso degli standard minimi di comfort.
Questa non vuole essere una polemica fine a sé stessa, bensì un appello affinché le criticità vengano riconosciute e affrontate con interventi concreti e comunicazione trasparente. I pendolari, svizzeri e frontalieri, chiedono semplicemente di poter viaggiare in modo dignitoso e puntuale.
Un trasporto pubblico efficiente non è un privilegio, ma un diritto di chi lo utilizza e lo finanzia ogni giorno.
Un pendolare frontaliere










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.