Il pianoforte di Omegna suona per Charlie Chaplin
In biblioteca un’immersione nelle atmosfere d’inizio Novecento con la proiezione del capolavoro di Chaplin "Il Monello". Ad accompagnare le immagini in bianco e nero la musica eseguita dal vivo da Davide Arvonio
Le immagini in bianco e nero che hanno fatto la storia del cinema riprendono vita attraverso il suono di un pianoforte. Non è solo una proiezione, ma un recupero filologico dell’esperienza cinematografica delle origini quello che attende il pubblico alla Biblioteca Gianni Rodari di Omegna. Il pomeriggio (ore 18) di venerdì 16 gennaio segna la ripresa delle attività culturali dopo la pausa natalizia, riportando l’attenzione sulla rassegna La Biblioteca si Nota, giunta alla sua edizione a cavallo tra il passato e il nuovo anno.
Il programma della giornata prevede la proiezione di uno dei capolavori assoluti di Charlie Chaplin, The Kid, universalmente noto in Italia come Il monello. La pellicola, uscita originariamente nel 1921, verrà proiettata nella sua forma più autentica, priva di audio registrato e supportata dall’esecuzione musicale dal vivo. L’appuntamento è fissato per alle 18 negli spazi della biblioteca cittadina, dove il dialogo tra le sequenze filmiche e la partitura sonora diventerà l’elemento centrale della serata.
A sedersi alla tastiera sarà Davide Arvonio, musicista omegnese di 57 anni con una solida formazione umanistica. Laureato in lettere antiche, Arvonio ha focalizzato le sue ricerche recenti sulla cosiddetta musica sincopata, affrontando la materia sia dal punto di vista esecutivo che attraverso un approfondimento storico e musicologico. Per il pubblico locale si tratta di un ritorno gradito, dato che lo stesso artista era stato protagonista nella precedente edizione della rassegna con un concerto dedicato al ragtime di Scott Joplin.
L’iniziativa si inserisce nel quadro de La biblioteca si nota, rassegna promossa dal Comune di Omegna che vede la stretta collaborazione con l’Associazione Fauré. Il progetto beneficia inoltre del sostegno della Fondazione CRT, che contribuisce alla realizzazione di un cartellone capace di spaziare tra generi e linguaggi differenti. L’ingresso all’evento di venerdì è a offerta libera.









