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Il biglietto unico unisce il museo del paesaggio ai giardini di Villa Taranto di Verbania

Novità per la stagione estiva con la conferma del ticket integrato esteso ai gruppi e l'apertura straordinaria per il lunedì dell'Angelo

Villa Taranto

La bella stagione del Museo del Paesaggio di Verbania prende il via con una novità strutturale che punta a consolidare il flusso turistico tra le eccellenze di Verbania e del territorio lacustre. La stagione corrente vede infatti l’estensione del biglietto unico, già sperimentato con successo per i singoli, anche ai gruppi: con un titolo d’ingresso di 14 euro, i visitatori possono accedere sia alle sale del museo sia ai Giardini di Villa Taranto.

Come spiega la conservatrice della struttura, Federica Rabai, si tratta di «un’innovazione che si affianca al biglietto unico singolo introdotto lo scorso anno che ha funzionato bene, una collaborazione che permette ai turisti di visitare due gioielli del Lago Maggiore e a questi di promuoversi vicendevolmente».

Il piano espositivo di Palazzo Viani Dugnani, in via Ruga 44, segue ora l’orario estivo e resta accessibile tutti i giorni dalle 10 alle 18, con l’unica eccezione del martedì. Se per il giorno di Pasqua è prevista la chiusura, le porte si riaprono regolarmente per la giornata di Pasquetta, offrendo una meta culturale per la tradizionale gita fuori porta. In queste settimane il pubblico ha l’ultima possibilità di ammirare la mostra “Alla riscoperta di un volto”, curata da Vera Agosti, dove l’artista Omar Galliani omaggia Paolo Troubetzkoy. L’esposizione, che include opere create appositamente partendo dalla celebre “ballerina” dello scultore, chiuderà i battenti il 12 aprile. Per l’occasione, sabato 11 aprile alle 15:30, la storica dell’arte Ilaria Macchi condurrà l’ultima visita guidata su prenotazione.

Il percorso museale offre comunque una prospettiva ampia sulla storia dell’arte italiana. Al piano terra si trova la gipsoteca di Troubetzkoy, recentemente riorganizzata in parallelo con la rassegna dedicata all’artista dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano dopo la tappa al Museo d’Orsay di Parigi. La collezione permanente schiera inoltre i lavori di Arturo Martini, la pinacoteca con tele dell’Ottocento e del Novecento e le due grandi Allegorie di Paolo Veronese, dedicate rispettivamente alla scultura e alla sfera armillare.

L’attività della direzione guarda già oltre il termine della mostra attuale. «Intanto stiamo lavorando alla nuova mostra temporanea che inaugureremo a fine maggio e che resterà allestita fino all’autunno» anticipa ancora Federica Rabai. Questa offerta complessiva è stata illustrata nei dettagli durante un recente open day rivolto alle guide IAT e agli operatori dell’accoglienza, con l’obiettivo di integrare sempre più l’istituto nel sistema ricettivo locale.

Museo paesaggio - Troubetzkoy

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Pubblicato il 27 Marzo 2026
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