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Buona la prima, “In tanti sulla strada di Laveno chiusa al traffico. Lo rifaremo”

Il sindaco Luca Santagostino e l'assessore Fabio Bardelli sono soddisfatti di come è andato il primo fine settimana sperimentale di chiusura al traffico della Sp69. "Ora valutiamo come e quando fare le prossime chiusure"

Ciclabile Laveno

«È andata bene, secondo me in modo eccezionale». Il sindaco di Laveno Mombello Luca Santagostino non nasconde la soddisfazione per il primo fine settimana di sperimentazione di chiusura sulla Sp69. La strada provinciale che collega il centro del paese a Cerro è stata vietata al traffico, accesso consentito solo a piedi o in bicicletta.

«Non abbiamo dei dati precisi al momento, io l’ho percorsa più di una volta, sia sabato che domenica ed era sempre piena di gente, si può parlare di diverse centinaia di persone». Il brutto tempo ha certamente inciso sul numero di presenze e sulla quantità di traffico, minore rispetto ad una normale giornata di agosto sul Maggiore. «Faremo una valutazione tenendo conto di tutti gli elementi, ma abbiamo visto che la viabilità alternativa funziona ed è scorrevole. Sono passati senza problemi anche mezzi con il rimorchio o furgoncini. Ci sono state delle lamentele da parte di coloro che hanno la residenza sulla strada chiusa e si trovano a dover fare un giro diverso. Sappiamo che i cambiamenti trovano anche delle difficoltà», continua il sindaco.

Il primo fine settimana di sperimentazione ha portato sul lago diversi sportivi, ma anche giovani e famiglie curiose di percorrere a piedi un tratto di strada che solitamente è riservato alle macchine e che offre scorci molto belli sul Maggiore, l’accesso a diverse spiagge e permette di arrivare fino a Cerro per fare un bagno. Diversi anche i sindaci dei comuni limitrofi presenti, come Molgora di Angera a Oregioni di Monvalle che hanno partecipato all’inaugurazione. E Santagostino spiega: «Ora vogliamo ascoltare il parere dei cittadini, in molti ci stanno scrivendo. Alcuni per le criticità, altri per suggerire come migliorare la viabilità». Insieme all’assessore all’Urbanistica Fabio Bardelli, sta quindi valutando un nuovo incontro con la cittadinanza appena possibile, per spiegare come proseguirà con questo progetto.

Al momento una cosa è certa: «Lo rifaremo». Ora bisogna capire come e quando. Mentre è già stato deciso che il prossimo fine settimana la SP69 non verrà chiusa, l’amministrazione sta valutando come organizzare le prossime chiusure. Una delle problematiche più evidenti è la necessità di dover impegnare molte persone per presidiare la strada 24 ore su 24. «Bisogna trovare una formula che permetta di non sovraccaricare il sistema», spiega Bardelli che ipotizza «delle chiusure più frequenti ma solo la domenica, dalle 7 alle 22. È ancora tutto da valutare». Potrebbe però anche essere considerata l’idea di chiusure per tutto il fine settimana, ma più rare ed in occasione solo di alcuni eventi, come Ferragosto, ad esempio.  L’ordinanza di chiusura è valida fino al 4 ottobre e sindaco e assessore spiegano che daranno tutte le informazioni nel dettaglio il prima possibile; questa mattina, a Villa Frua si sono trovati per una riunione tecnica.

La chiusura della strada ha interessato anche il TGR Regionale che ieri ha dedicato un servizio al progetto. Di certo, è raro vedere una provinciale senza automobili. «La nostra idea è quella di promuovere il turismo lento e le bellezze del territorio», spiega il sindaco. E Bardelli continua: «Sarebbe bello realizzare una vera e propria pista ciclabile, magari a monte della strada». E continua: «Questa sperimentazione ha acceso i riflettori su un certo tipo di turismo e sulla mobilità lenta. Ora si pensa anche a delle alternative, magari con un percorso consolidato su quel tratto che prevede l’utilizzo di una sola carreggiata. Così come avevamo proposto in campagna elettorale».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 02 Agosto 2021
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