Un urlo contro la violenza: a Ranco una serata teatrale con Ecuba
Terra e Laghi Festival accende i riflettori sul dramma con lo spettacolo teatrale di e con Isabella Caserta ed il musicista Valerio Mauro del Teatro Scientifico di Verona
Prosegue il ricco cartellone di Terra e Laghi Festival con Ecuba, la guerra sulle madri, uno spettacolo crudo e potente prodotto dal Teatro Scientifico di Verona, ospitato dal Comune di Ranco (VA), l’11 luglio alle h 21.00 presso Piazza Parrocchiale.
Di e con Isabella Caserta ed il musicista Valerio Mauro.
Lo spettacolo osserva la devastazione della guerra e la perdita dei figli in ogni conflitto bellico di ieri e di oggi in un’ottica di rilettura del mito tra passato e presente. È un focus sulla maternità violata e sull’urlo di dolore che squarcia l’animo di una madre dando voce alla figura di una donna ridotta a un cumulo di macerie emotive, ma anche alla forza resiliente.
La donna che sulla sua pelle ha visto, vissuto, provato violenza e tuttora vede, vive e prova violenza. Un rito laico sulle guerre di ieri e di oggi e le ferite delle donne. Una performance che possa donare un seme agli spettatori, che li porti a riflettere, a voler cambiare l’orrore in solidarietà e in ascolto dell’altro. Un grido che giunge fino ad oggi, alle guerre che l’uomo continua a perpetrare.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Ranco ed in particolare al suo Sindaco Federico Brovelli, all’Assessora alla Cultura Stefania Tondini e al Consigliere Daniele Gennari, per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui las distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’orgoglio di Regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.










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