“La Musica del Lago”: il festival itinerante diffuso tra i laghi varesini
Dal 4 al 31 luglio trasformerà le rive dei laghi Maggiore, di Varese e di Lugano in un unico grande palcoscenico diffuso. Ecco il programma
È stato presentato oggi, 25 giugno, a Ville Ponti a Varese, alla presenza dei sindaci dei Comuni coinvolti e dei rappresentanti istituzionali, il progetto “La Musica del Lago”, il festival itinerante che dal 4 al 31 luglio trasformerà le rive dei laghi Maggiore, di Varese e di Lugano in un unico grande palcoscenico diffuso.
Sei tappe, territori diversi e un’unica idea: portare musica, spettacoli ed eventi gratuiti lungo i lungolaghi della provincia, con un programma che spazia dai concerti al tramonto ai DJ set, dalla silent disco alle performance teatrali e agli spettacoli scenografici.
L’iniziativa è promossa da Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio di Varese, con il sostegno delle amministrazioni comunali coinvolte, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività turistica del territorio nel pieno della stagione estiva e generare ricadute su commercio, ristorazione e ospitalità.
Un progetto costruito con i territori
Nel corso della presentazione è stato ribadito con forza il carattere condiviso dell’iniziativa. La segretaria generale della Camera di Commercio di Varese, Anna Deligius, ha sottolineato come il programma sia stato costruito insieme alle amministrazioni locali e non imposto dall’alto, con l’obiettivo di “animare i centri” e renderli vivi attraverso eventi diffusi. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di marketing territoriale che non riguarda soltanto il turismo, ma anche l’attrattività residenziale ed economica dei luoghi. L’idea è quella di generare movimento nei centri urbani e lungo i laghi, favorendo la frequentazione di negozi, ristorazione e strutture ricettive, attraverso un programma pensato per pubblici differenti.
Il presidente della Camera di Commercio e della Fondazione Varese Welcome, Mauro Vitiello, ha ribadito la natura “territoriale” del progetto, sottolineando come la Fondazione rappresenti uno strumento condiviso e non di parte. L’obiettivo, ha evidenziato, è costruire una struttura capace di coordinare la promozione turistica della provincia in modo stabile, valorizzando il lavoro congiunto tra enti, amministrazioni e operatori. Centrale anche il ruolo di coordinamento della Camera di Commercio, intesa come garanzia istituzionale del progetto. Vitiello ha inoltre richiamato il percorso avviato un anno fa e lo sviluppo di nuove iniziative, tra cui una futura “maratona dei laghi” che coinvolgerà ulteriori comuni del territorio provinciale, all’interno di una strategia più ampia di promozione integrata.
Comunicazione, rete e progettazione condivisa
Per la prima volta il progetto ha visto la collaborazione di due agenzie di comunicazione, impegnate nella costruzione del programma e nella distribuzione degli eventi sul territorio.
La prima è quella di Max Laudadio (Quokka Lab) che ha sottolineato il valore della collaborazione e la volontà di portare nel festival anche un forte contenuto sociale. Tra gli esempi, la presenza dei Drum Theatre, gruppo di percussionisti composto da artisti normodotati e autistici, tutti musicisti professionisti, con un progetto che unisce spettacolo e inclusione. Conosciuti anche per la loro partecipazione a Italian’s Got Talent.
Il festival, secondo Laudadio, rappresenta momenti dedicati alla partecipazione diffusa, con eventi pensati per pubblici diversi e capaci di valorizzare i luoghi attraverso esperienze accessibili e condivise.
Marco Giannatiempo (Laboratorio Comunicazione) ha evidenziato invece il lavoro diretto sui territori e la forte collaborazione con sindaci, amministratori e referenti locali. Il progetto è stato costruito a partire dai luoghi stessi, con un lavoro di sopralluogo e co-progettazione.
Tra gli esempi, il primo appuntamento a Laveno Mombello, nel chiostro del MIDeC, che ospiterà una LARP (live action role playing) per famiglie e ragazzi, un’esperienza immersiva in chiave fantasy legata anche alla storia locale. A Cerro è prevista una silent disco in spiaggia, mentre a Maccagno il programma unirà cabaret e musica con il duo The Man in Black e il DJ set di DJ Kappa. Il percorso si chiuderà a Gavirate con attività diffuse sul lungolago e uno spettacolo finale di fontane d’acqua e musica.
Il programma: sei tappe tra i laghi della provincia
Il festival attraverserà sei località: Laveno Mombello, Castelveccana, Maccagno, Luino, Gavirate e Lavena Ponte Tresa, lungo i tre principali bacini lacustri. Il cartellone prevede spettacoli di percussioni, concerti itineranti al tramonto con musicisti di formazione classica e jazz, DJ set, silent disco e installazioni scenografiche come le fontane danzanti. Non mancano attività per famiglie e momenti partecipativi, con giochi di ruolo, intrattenimento diffuso e iniziative delle associazioni locali.
Le amministrazioni comunali coinvolte hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione di aggregazione e valorizzazione dei lungolaghi, luoghi identitari delle comunità locali.
Tutti gli eventi saranno gratuiti e aperti al pubblico, con l’obiettivo di trasformare i laghi varesini in un sistema culturale diffuso e continuativo per tutto il mese di luglio.









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.