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Ottomila ore di lavoro per illuminare il Natale di Leggiuno

I numeri dell'installazione che sta attirando migliaia di visitatori. Utilizzate mezzo milione di luci, la preparazione è durata sei mesi

Ottomila ore di lavoro per realizzare un allestimento unico. Sei mesi di preparazione, da maggio a dicembre, per organizzare tutto nei minimi dettagli. C’è un grande impegno dietro a quella che è considerata una delle attrazioni natalizie più amate dalla provincia.

Leggiuno, il paese del Verbano che solitamente viene nominato per il suo Eremo, quest’anno è sulla bocca di tanti per un altro motivo: la scenografia di mezzo milioni di lucine ideata dal Signor Lino Betti. La sua casa, l’oratorio, il campanile della chiesa e il pezzettino di bosco adiacente, sono state completamente addobbate.

«Abbiamo iniziato a realizzare gli addobbi a maggio – spiega Fabio Betti, figlio di Lino e coordinatore della manifestazione -.  I funghi, i fiori, gli animali ed altri elementi sono stati realizzati a mani o adattati alle nostre esigenze».

A dirigere i trenta volontari il Signor Lino Betti, il sessantenne che ha contagiato il paese con la sua passione, «Sono state poi realizzate le strutture per l’allestimento. Per farle abbiamo usato materiale di riciclo come bottiglie, bicchieri, cannucce di plastica, bancali e teli». La magia di Leggiuno in 10 foto

Le lucine e gli elementi sono tutti stati comprati da grossi distributori ma sono state poi adattate secondo le esigenze scenografiche . I visitatori possono infatti camminare  tra 2850 fiori colorati, 9.000 ciuffi in fibra ottica, 350 mila diodi led, per dirne alcuni. L’allestimento ha inoltre richiesto 40.000 metri di cavi unipolari, 2.000 metri di cavi multipolari 2.000 metri. Consumo? 3,5 Kw  per l’oratorio (che è dotato di impianto fotovoltaico), il bosco e la chiesa e 1,5 Kw per la casa.

Il risultato è un percorso colorato, dall’atmosfera magica, dove si incontrano led a forma di animali, fiori, stelle e tantissimi altri elementi. Per i bambini è come entrare in un mondo incantato, per i grandi diventa l’occasione per lasciarsi trasportare dall’atmosfera natalizia. «Lo stupore dei visitatori, insieme ai numerosi ringraziamenti ricevuti, ci gratificano più di ogni altra cosa di tutto il lavoro svolto», spiega Fabio Betti, figlio di Lino e coordinatore della manifestazione, «Siamo tornati a fare questa manifestazione dopo tre anni di stop e siamo davvero contenti. I visitatori sono migliaia e nel fine settimana si arrivano a toccare le quindicimila presenze». 

 

La manifestazione è stata inaugurata l’8 dicembre – dopo una serie di vicende burocratiche che avevano rischiato di farla saltare – e sarà visibile fino all’8 gennaio. Gli organizzatori hanno messo a disposizione dei visitatori parcheggi e navette per raggiungere il paese (su lucineleggiuno.it si trovano tutte le informazioni). Durante le visite è inoltre possibile bere vin brulè e cioccolata, o comprare una tazza realizzata ad hoc per la manifestazione. Il ricavato servirà a coprire i costi dell’iniziativa.

Adelia Brigo
adelia.brigo@varesenews.it
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Pubblicato il 23 Dicembre 2017
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