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Dalla discarica al tour del lago: la seconda vita della mia Graziella

Il racconto di viaggio del nostro lettore Mario Pistocchini che quest'estate, con la sua mitica bicicletta recuperata in un deposito di rifiuti, ha percorso 160 chilometri

Mario Pistocchini  giro del lago in graziellaAbito a Germignaga e spesso vedo ciclisti di tutte le età sfrecciare veloci sotto casa mia. Li invidio a volte, sopratutto quando devo aspettare il bus per andare a scuola e loro sono in sella liberi di andare ovunque vogliano. Probabilmente penso che facciano il giro del lago Maggiore, siccome passano da lì, e anche se non è quella la loro meta mi piace pensarlo. Cosi un giorno ho deciso anche io di essere tra loro e di essere magari invidiato da qualche studente. Però non ho la bici da corsa, ho una mountain-bike che comincia a scricchiolare e che preferirei tenere da conto per usarla in montagna. Fortunatamente possiedo anche una vecchia Graziella trovata l’anno precedente in discarica. Per fare qualcosa anche di un po’ strano decido quindi il giro del lago di farlo pedalando sulla Graziella, blu e gialla. Per non sembrare un pazzo vestito come un ciclista serio sulla Graziella, decido di informare chi mi vedesse, con un cartello attaccato dietro la bici con scritto "giro del lago in Graziella".
Date le non eccessieve dimensioni del foglio sul quale avevo scritto questa frase pensavo che in pochi potessero leggerlo. Invece ho percorso tutti quei chilometri tra i complimenti di ciclisti con bici più serie, tra pollici alzati di mani di autisti che spuntavano dai finestrini delle loro auto nel momento in cui mi sorpassavano e tra gli occhi increduli delle numerose persone incontrate sulla mia strada. Cosi tra incredulità e complimenti sono riuscito a percorere i 160 chilometri che separano Maccagno da Caldè passando dalla strada "più lunga", e a pedalare per gli altri 10 che mi mancavano per arrivare da Maccagno a casa mia a Germignaga. Esperienza indimenticabile anche se in sella ad una bici di 23 kg trovata alla discarica, esperienza che consiglio a chiunque voglia fare un buon allenamento in pianura in posti bellissimi, in riva al bellissimo lago Maggiore e su strade non molto trafficate, anche se consiglio di usare una bici da corsa non una Graziella, fate meno fatica !!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 Agosto 2011
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