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Varese porta fortuna al Giappone: le “ragazze di via Albani” dominano il corto olimpico

Ami Nakai, Kaori Sakamoto e Mone Chiba incantano Milano-Cortina 2026 dopo il ritiro pre-gara all'Acinque Ice Arena. Domani la sfida per le medaglie: la città tifa per le sue ospiti

Ami Nakai, Kaori Sakamoto e Mone Chiba

È sempre più forte il legame tra il ghiaccio varesino di via Albani e i vertici della classifica olimpica di pattinaggio di figura. Nella serata di martedì 17 febbraio, il programma corto delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina ha parlato quasi esclusivamente giapponese, confermando la bontà della scelta della nazionale nipponica di eleggere l’Acinque Ice Arena come propria “casa” per la preparazione finale.

Un podio virtuale tutto nipponico

I punteggi parlano chiaro e raccontano di una superiorità tecnica e artistica schiacciante: Ami Nakai guida la classifica con un impressionante 78.71, seguita dalla leggendaria Kaori Sakamoto (77.23) e dalla solidissima Mone Chiba (74.00).

Proprio la Sakamoto, vera icona del movimento che ha già vinto tutto ciò che c’era da vincere, ha attirato su di sé gli sguardi più commossi: l’atleta ha infatti annunciato che chiuderà la sua straordinaria carriera agonistica proprio al termine di questo anno olimpico. Un motivo in più per godersi ogni sua evoluzione sul ghiaccio.

Il ricordo degli allenamenti a Varese

Per gli appassionati varesini e per i tanti ragazzi delle scuole che nelle scorse settimane hanno affollato le tribune del palaghiaccio di Varese, non è stata una sorpresa. Chi ha avuto la fortuna di assistere agli allenamenti dal vivo ha ancora negli occhi la facilità di pattinata, la grazia nei movimenti e la precisione chirurgica dei salti di queste campionesse. Varese le ha adottate, osservandole mentre limavano i dettagli di quegli esercizi che oggi stanno facendo sognare il mondo. Una “vicinanza” che si trasforma in un tifo caldissimo da parte di tutta la città.

Mercoledì la caccia alle medaglie

La serata di mercoledì 18 febbraio sarà quella della verità. Il programma libero assegnerà le medaglie e la battaglia sarà serratissima. Le tre giapponesi dovranno difendersi dall’assalto di poche, agguerrite competitors: l’americana Liu (attualmente terza), la russa Petrosian e la georgiana Gubanova.
Ma comunque vada, quelle medaglie avranno un sapore un po’ varesino. Se il ghiaccio dell’Acinque Ice Arena è stato il trampolino di lancio per questo successo, è certo che domani sera tutta la Varese sportiva spingerà virtualmente Ami, Kaori e Mone verso il gradino più alto del podio.

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Pubblicato il 17 Febbraio 2026
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