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Covi e l’impresa sulle cime: “Ho attaccato da lontano e gestito le forze”

Il "puma di Taino" sceglie di giocare d'anticipo. "L’anno scorso sono andato vicino, quest’anno volevo vincere una tappa"

VA in giro tappa 7 Ispra Sesto Calende

«Ho attaccato da lontano perché non sono uno scalatore. Ho detto: provo ad anticipare la salita e provo a vedere se riesco ad arrivare. Così è stato, è andata bene». Alessandro Covi è felice, dopo un successo che è un trionfo, dal punto di vista personale, nella tappa regina del Giro d’Italia 2022.

Una tappa onorata poi anche dai big (con rivoluzione in classifica) ma che davanti si è giocato da solo, con una cavalcata partita prima delle rampe del Passo Pordoi, Cima Coppi 2022, proseguita in una discesa affrontata senza sbavature e aumentando il vantaggio.  E poi il finale sul tremendo rettilineo di Malga Ciapela, verso la Marmolada. «Sono andato avanti gestendo le forze al meglio, ero un attimo avere i crampi».

E invece il “puma di Taino” è apparso lucido, mai fuori giri, attento ad alimentarsi nei tratti giusti. Fuori classifica (a oltre due ore dalla Maglia Rosa), ha ottenuto un gran risultato nei pochi giorni concessigli come alfiere della Emirates.

(nella foto di apertura: Covi alla vigilia della partenza del Giro, fotografato da VareseNews a Taino, al rientro dopo  l’ultimo allenamento)

«L’anno scorso sono andato vicino, quest’anno volevo vincere una tappa. Avevamo Almeida in classifica, dovevo aiutarlo, purtroppo poi Joao ha preso il Covid. Volevamo portare almeno una tappa, era in nostro obiettivo come squadra».

Meraviglioso Alessandro Covi al Giro: il “Puma di Taino” vince sulla Marmolada

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Pubblicato il 28 Maggio 2022

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