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Yoga e meditazione indiana tra il Lago Maggiore e le valli del Luinese

La lunga esperienza, fatta anche di numerosi viaggi in India, di Lucia Volta è ora al servizio della asd Uisp "Il Tamarindo" con sedi a Luino e Castelveccana

Tra Luino e Castelveccana – con lezioni individuali, in gruppo e online – opera Il Tamarindo, una Asd affiliata UISP specializzata in yoga e meditazione, che adotta un approccio poco conosciuto, mettendo al centro i reali bisogni delle persone (nella foto la sede di Castelveccana).

La presidente, Lucia Volta, ha 61 anni, vive in simbiosi con la natura e si è avvicinata allo yoga 35 anni fa, colpita dai benefici e dalla profondità di questa antica arte. «Il mio scopo è rendere lo yoga accessibile e sicuro – spiega Lucia – il corpo, il respiro e l’attenzione, sono risorse che tutti possiamo usare in modo più intelligente».
Frequentano volentieri l’associazione persone di ogni età e condizione di salute, trovando strumenti adatti da usare anche in autonomia, per ritrovare calma e benessere.

Lucia ha studiato yoga in modo approfondito, viaggiando per incontrare i migliori maestri. Dopo aver completato nel 2000 una formazione quadriennale secondo il metodo Viniyoga, focalizzato sull’adattabilità della pratica, ha ampliato la sua esperienza, completando in Germania e Spagna una post formazione triennale in “Pranayama and meditation” sotto la guida di Shrikrishna Bushan Tengshe, già direttore del Kaivalyadhama Yoga Institut a Mumbay, un istituto che mette i mezzi dello yoga alla prova della scienza medica, rendendo attuale una antichissima tradizione. Non a caso Shrikrishna è anche medico e specialista del lavoro sul respiro, una risorsa fondamentale che Lucia continua ad approfondire con il maestro da 15 anni a questa parte.

Animata dalla curiosità di conoscere il contesto in cui lo yoga si è sviluppato, Lucia ha viaggiato in India a più riprese, incontrando, a Chennai, la sua insegnante di Mantra e Canto Vedico: Sheela Shankar, dalla quale ha soggiornato e studiato in più occasioni, condividendo la quotidianità di una famiglia indiana insieme alla bellezza del canto.
Dopo le difficoltà della pandemia, Il Tamarindo conta oggi circa 40 associati, che con idee e proposte, contribuiscono alla creazione di un percorso in continua evoluzione.

Alcuni partecipano alle pratiche mattutine, i più impegnati o distanti si trovano online, altri hanno scelto un percorso individuale o i workshop periodici, che sono tornati ad essere un luogo di incontro e di condivisione. Alcuni prediligono i gruppi dedicati agli Yoga Sutra, il fondamento filosofico di questa arte o praticano insieme la meditazione che, non va dimenticato, si trova al cuore dello yoga. Per informazioni CLICCATE QUI.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 25 Maggio 2022
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