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“L’Università delle bocce” è a Brezzo di Bedero

Partecipazione di campioni al 6° Memorial Bianca e Bruno Bramani Araldi. Ha vinto Giuseppe D'Alterio di Treviso

Bocciofila bederese

Quest’anno, per la prima volta dopo un quinquennio, il seducente week-end boccistico del Lago Maggiore, che univa simbolicamente nel nome di questo sport le due sponde, piemontese e lombarda del lago, è rimasto orfano di una parte, quella di Possaccio, che non ha potuto mantenere viva e costante la tradizione ormai consolidata. È rimasta sola la componente lombarda di Brezzo di Bedero, che, forse per questo, ha voluto agghindarsi con ancor maggiore cura. Il tempo, innanzi tutto, soleggiato, gradevole senza l’afa opprimente dei giorni precedenti, poi le sue innate e immacolate bellezze di piccolo centro affacciato, come terrazza a sbalzo, verso le acque azzurrissime, solo lievemente increspate dalla consueta “inverna”, distese più in basso, quasi un invito ad immergersi per goderne l’immaginata frescura.

Si potrebbe pensare che la perdita di uno degli attori, che aggiungeva ulteriore fascino all’eccezionalità dell’evento – due gare nazionali a distanza di un giorno! –, avesse come conseguenza un calo di partecipazioni di prestigio: nulla di tutto ciò. La qualità degli atleti che si sono sfidati nella manifestazione è stata eccelsa, era veramente arduo tenere il conto dei titoli mondiali, europei ed italiani schierati sui campi della Provincia di Varese, prima di far convenire i finalisti sulle due splendide corsie del Bocciodromo Bederese. Senza dimenticare le provenienze dalle varie parti d’Italia e della Svizzera: è sufficiente notare che un atleta arrivava addirittura da Cagliari.  Un pubblico foltissimo ha onorato le corsie di Brezzo di Bedero, esprimendo con frequenti applausi l’indubbio gradimento per lo spettacolo che veniva offerto dagli attori in campo.

La competizione ha visto prevalere il tre volte campione del mondo Giuseppe D’Alterio in una finale che, dopo un iniziale equilibrio, è corsa via su un binario unico con la netta superiorità del campionissimo su Gianfranco Defendi, comunque soddisfatto di essere pervenuto alla finale pur essendo, ora, di categoria B. Luca Viscusi, già vincitore in passato, ha dovuto accontentarsi della terza piazza, avendo trovato in semifinale un D’Alterio in giornata decisamente ispirata: le loro giocate sono state quasi sempre di altissima scuola, una Università delle bocce.

Bocciofila bederese

Numerose le personalità sportive che hanno onorato la gara: il presidente del Comitato di Varese FIB Sergio Ardenghi, l’ex Consigliere Regionale FIB Gianpiero Martinoli e l’ex vice-presidente del Comitato Provinciale di Varese Guido Bianchi, oltre a molti presidenti delle bocciofile limitrofe. Le autorità locali, con la loro presenza, hanno dimostrato quanto sia tenuto in considerazione un evento eccezionale che coinvolge tutta la Valtravaglia, forse anticipando quei timidi tentativi di fusione fra i Comuni, da alcuni fortemente sperato.

Quindi il sindaco di Brezzo di Bedero, Maria Grazia Campagnani, e il sindaco di Porto Valtravaglia, Nanni Giacobazzi, con le loro attente osservazioni, hanno posto l’accento sull’importanza dello sport delle bocce, anche come veicolo di una storia e di una cultura che appartiene alle tradizioni più consolidate del nostro Paese. Senza trascurare la consueta entusiasta partecipazione di Folkmar Stoecker, ambasciatore Repubblica Germania I.Q. e degli ex sindaci di Brezzo di Bedero Daniele Boldrini e Alfonso Urbani.

Gli importanti premi distribuiti sono stati incrementati da un buono speciale di 500 euro messo in palio dall’appassionato Adriano Trotto per il finalista di Serie A residente più lontano: è andato al giovane Giuseppe Pappacena di Treviso. La manifestazione si è conclusa con il consueto rinfresco, offerto dalla Bocciofila Bederese, ottimamente organizzato dalla Pro Loco di Pietro Birtolo. Infine un plauso agli organizzatori che hanno lavorato intensamente per conseguire un risultato che fosse prossimo alle aspettative, soprattutto ai vari Cecco, Meoni, Minetti, Moschini, encomiabili per assiduità ed impegno. Attenta e pregevole la prestazione della compagine arbitrale, del direttore di gara Giovanni Scattini e dell’aiuto Osvaldo Demo.

 

6° MEMORIAL BIANCA E BRUNO BRAMANI ARALDI

1° classificato – D’Alterio Giuseppe – Monastier – Treviso

2° classificato – Defendi Gianfranco – Alto Verbano – Varese

3° classificato – Viscusi Luca – Caccialanza – Milano

4° classificato – Pappacena Giuseppe –  Monastier – Treviso

5° classificato – Andreani Christian – Alto Verbano – Varese

6° classificato – Luraghi Marco – Caccialanza – Milano

7° classificato – Radice Maurizio – Basso Verbano – Varese

8° classificato – Aglani Adelio – Ponte Mezzago – Milano

 

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Pubblicato il 26 Luglio 2017
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