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Inaugurati al CCR i nuovi laboratori che “misurano” il fotovoltaico

I rinnovati laboratori permettono al centro Esti di valutare le prestazioni dei più avanzati dispositivi fotovoltaici, effettuare ricerca prenormativa e fornire un aiuto a sviluppare nuovi standard internazionali

Sono stati inaugurati oggi, 24 giugno 2013, i nuovi laboratori di ricerca presso l’European Solar Test Installation (ESTI), gestito dal servizio scientifico interno della Commissione Europea, il Centro Comune di Ricerca (CCR).

I rinnovati laboratori permettono ad Esti  di valutare le prestazioni di nuovi e più avanzati dispositivi fotovoltaici, effettuare ricerca prenormativa e fornire un aiuto a sviluppare nuovi standard internazionali nel settore. Considerando gli attuali costi di investimento, minori di 1500 € / kW, il fotovoltaico riveste un’importanza strategica nel settore delle energie rinnovabili competitive e offre un potenziale di incremento di efficienza a lungo termine (dall’attuale 14% di efficienza delle celle FV ad oltre il 60%).

«Le tecnologie legate alle energie rinnovabili sono fattori chiave per la crescita, il lavoro e per una migliore qualità della vita in Europa –  spiega Máire Geoghegan-Quinn, commissaria per la ricerca, l’innovazione e la scienza – Nella gara globale verso un’energia pulita e competitiva, il fotovoltaico in specifico ha un enorme potenziale di incremento dell’efficienza e di riduzione dei costi. Una forte ed attiva infrastruttura Europea di ricerca è essenziale a questi scopi, cui parte integrante sono i laboratori di riferimento come il Laboratorio di Test Solari (ESTI) del Centro Comune di Ricerca».

Un investimento di tre milioni di Euro in apparecchiature e tecnologie ai più alti livelli nello stato dell’arte permetteranno ad ESTI di tenere il passo con il mercato del fotovoltaico in rapida evoluzione e di renderlo in grado di rispondere alle future richieste legate alla standardizzazione. ESTI fu già pioniere nelle prove di affidabilità dei primi prodotti fotovoltyaici negli anni ’80, quando la Commissione Europea finanziò la prima fase pilota dei sistemi FV terrestri, e aiutò a fornire le basi degli standard internazionali, supportando così un mercato Europeo che l’anno passato è stato del valore di 20-25 miliardi di Euro.

Le nuove capacità includono, per esempio, la taratura della potenza per i film sottili, il fotovoltaico a concentrazione o il fotovoltaico organico, che contribuiranno allo sviluppo dell’innovazione delle tecnologie fotovoltaiche nell’UE. Più in dettaglio, queste nuove apparecchiature permettono la verifica, iniziale e a lungo termine, delle prestazioni di questi nuovi prototipi e prodotti fotovoltaici. Una di queste, il simulatore solare continuo per grandi aree, apre nuove possibilità di misura con la sua capacità di fornire una condizione di ‘pieno sole’ su un’area di misura di 2×2 metri e per un periodo sino ad otto ore ed è il primo di questo tipo installato in Europa. La valutazione delle prestazioni a lungo termine (oltre 20 anni) dei pannelli fotovoltaici infatti è un fattore importante in quanto determina il costo dell’elettricità solare dopo il tempo di ripagamento finanziario.

 

Pubblicato il 24 Giugno 2013
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