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Neuropsichiatria infantile di Verbania, incontro tra Regione, Comune e famiglie: “Obiettivo comune salvaguardare il servizio”

Confronto tra l’assessore regionale Federico Riboldi, il sindaco Giandomenico Albertella e le famiglie dei bambini seguiti dalla NPI. Al centro la continuità assistenziale e la tutela dei percorsi terapeutici già avviati. I genitori: “La continuità con gli operatori è una priorità”

Neuropsichiatria infantile di Verbania, incontro tra Regione, Comune e famiglie:

Salvaguardare il servizio di Neuropsichiatria Infantile di Verbania e garantire la continuità assistenziale ai bambini e alle loro famiglie. È questo l’obiettivo condiviso emerso dall’incontro che si è svolto oggi in città su iniziativa di Giandomenico Albertella, sindaco di Verbania e presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola.

Al tavolo si sono confrontati l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e le famiglie dei bambini che usufruiscono del servizio di Neuropsichiatria Infantile, in un dialogo definito “costruttivo e orientato alla ricerca di una soluzione condivisa”.

Durante l’incontro, le famiglie hanno espresso una richiesta precisa: garantire la prosecuzione del servizio mantenendo, per quanto possibile, la continuità con gli attuali professionisti che seguono i bambini, conoscendone già le esigenze, i percorsi terapeutici e i progressi raggiunti.

«È una richiesta assolutamente comprensibile – dichiarano Albertella e Riboldi –. Quando si parla di bambini e di percorsi riabilitativi, la continuità non è un dettaglio, ma un elemento fondamentale. Per questo lavoreremo insieme per individuare una soluzione che garantisca il servizio a Verbania, salvaguardando il più possibile anche la continuità con i professionisti che oggi seguono i bambini».

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa anche da Nicoleta Stoian, rappresentante dei genitori e promotrice della petizione popolare che ha raccolto oltre 16mila firme.

«Ringraziamo sinceramente l’assessore Riboldi e il sindaco Albertella per l’ascolto attento e per la sensibilità dimostrata verso le storie dei nostri figli. Sentire dalle istituzioni che la continuità terapeutica con i nostri operatori è considerata una priorità e non un dettaglio burocratico ci dà nuova speranza. I nostri bambini hanno bisogno di stabilità per non perdere i traguardi raggiunti con immensa fatica. Continueremo a collaborare con fiducia e con spirito costruttivo al fianco delle istituzioni, mantenendo viva l’attenzione della cittadinanza finché non si giungerà alla formalizzazione della soluzione definitiva».

Regione Piemonte e Comune di Verbania hanno infine confermato l’impegno a proseguire il lavoro con tutti i soggetti coinvolti per individuare una soluzione concreta e sostenibile, nel rispetto delle competenze e delle procedure previste. La priorità, condivisa da istituzioni e famiglie, resta quella di garantire il servizio sul territorio senza interrompere i percorsi terapeutici dei bambini, mettendo al centro le loro esigenze e quelle delle loro famiglie.

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Pubblicato il 21 Agosto 2026
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