“Perchè non lo diciamo anche alle altre?”, la frase durante la chemio che ha fatto decollare le 0048
Affrontare la malattia e le cure insieme per darsi il coraggio che manca e il sostegno che serve. Così Monica racconta nel podcast perchè la missione è diventata possibile
Monica è la protagonista della prima puntata di “Le 0048 – Mission is possible”, il nuovo podcast di Radio Materia in onda su www.radiomateria.it alle 13.30, con una nuova uscita ogni due lunedì del mese. La puntata è disponibile anche sulle principali piattaforme di streaming audio. Al centro del racconto c’è la storia di una donna che ha trasformato la malattia in energia, condividendo un messaggio di forza e prevenzione.
Le 0048 sono un gruppo nato nel 2024 all’ospedale di Varese. Donne unite dall’esperienza del percorso oncologico che hanno deciso di fare della condivisione uno strumento concreto per affrontare le cure e dare voce ai pazienti. Il nome richiama l’orario delle terapie, ma soprattutto una dimensione quotidiana fatta di attese, paure e amicizie nate tra le corsie.
“Mission is possible”: una filosofia di vita
Il motto scelto per il podcast e per il gruppo non è uno slogan casuale. “Mission is possible” significa che, anche davanti al cancro, è possibile reagire, trovare un senso nuovo alle giornate, costruire legami solidi. È la convinzione che nulla sia davvero impossibile, nemmeno attraversare una diagnosi che cambia tutto.
«La missione è vivere, nonostante» – così Monica, componente delle 0048, racconta nel corso dell’intervista realizzata da Stefania, anima e collante del gruppo, insieme al giornalista Orlando Mastrillo.
Per queste donne la missione possibile è riscoprire la bellezza delle piccole cose, dall’affetto della famiglia alle passioni quotidiane, e continuare a progettare il futuro anche durante le terapie.
Le sfilate: una passerella che diventa rinascita
Tra le iniziative più visibili delle 0048 ci sono le sfilate di moda. Non semplici eventi, ma momenti simbolici. Proprio da una sfilata è nato il gruppo: un invito arrivato in reparto che si è trasformato in occasione di incontro.
Sfilare significa rimettersi in gioco in un corpo che cambia, sfidare lo specchio, uscire dall’idea di essere solo una paziente. È un modo per riprendersi la propria immagine e mostrarsi al pubblico come donne vive, attive, capaci di sorridere.
Dietro le quinte nascono legami profondi: le prove, il trucco, le chiacchiere costruiscono una rete che va oltre l’evento. Una solidarietà che continua nei giorni più difficili.
Uncinetto, cucito e mente occupata
Monica racconta anche l’importanza di tenere la mente impegnata. L’uncinetto e il cucito diventano alleati preziosi durante le cure: aiutano a non concentrarsi solo sulla malattia, a trasformare l’attesa in tempo creativo.
Non è solo un passatempo, ma una strategia per gestire l’ansia e restare ancorata alla quotidianità. Piccoli gesti che restituiscono controllo e serenità.
Il ruolo della famiglia e la fiducia nei medici
Nel racconto emerge con forza il sostegno del marito e dei familiari, presenza costante durante il percorso di cura. Accanto alla rete delle 0048, la famiglia rappresenta un pilastro emotivo fondamentale.
Altro elemento centrale è la fiducia nei medici e nel personale sanitario. Le donne del gruppo sottolineano l’importanza di affidarsi alle cure, informarsi e, quando necessario, cercare le soluzioni più adatte. Senza rinunciare a far sentire la propria voce di pazienti.
Una rete che affronta anche i disservizi
Il legame tra le 0048 diventa anche uno strumento pratico. Attraverso chat e incontri si scambiano consigli sugli effetti collaterali, condividono informazioni, si sostengono nei momenti di attesa dei referti, spesso i più pesanti.
È una rete che riduce la solitudine e rende più affrontabili anche le criticità del sistema sanitario. Insieme, spiegano, è più semplice orientarsi e non sentirsi invisibili.
Il podcast di Radio Materia nasce proprio per questo: dare spazio a storie autentiche, raccontate in prima persona, e ricordare che la vita resta bella, anche quando il percorso si fa in salita.










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