Pronto soccorso e territorio sotto pressione per l’influenza nelle festività ma l’Asst Sette Laghi regge l’urto
Grande affluenza nei pronto soccorso di Varese, Tradate e Cittiglio. Quasi 3000 le persone che si sono rivolte alla guardia medica e oltre 600 i malati visitati nei tre hotspot
Il periodo delle festività natalizie, che è coinciso con il picco influenzale, ha messo sotto forte pressione il sistema sanitario del territorio, in particolare i Pronto soccorso di Varese, Tradate e Cittiglio e i servizi territoriali. Numeri elevati, concentrazione di accessi in pochi giorni e una domanda assistenziale in crescita hanno rappresentato una vera prova di tenuta per l’intera rete dell’emergenza-urgenza.
Dal 1° dicembre al 6 gennaio, nei Pronto soccorso di ASST Sette Laghi sono stati registrati 16.410 accessi complessivi. Di questi, 5.635 all’Ospedale di Circolo di Varese – con una media di 153 accessi al giorno nel periodo natalizio – e 3.394 al Pronto soccorso di Tradate, pari a 85 accessi medi giornalieri. Anche il presidio di Cittiglio è stato interessato da un afflusso significativo, contribuendo al dato complessivo di sistema.
I giorni più critici
I giorni più critici sono stati il 22, 26, 27 dicembre e soprattutto il 29 dicembre, oltre al 2 e 4 gennaio. Proprio il 29 dicembre, al Circolo di Varese, si è toccato il picco massimo con 191 accessi in un solo giorno, mentre a Tradate il valore più alto è stato registrato il 22 dicembre con 112 accessi. Numeri che, come sottolineano dall’azienda sanitaria, rappresentano solo una delle variabili da considerare per valutare il reale livello di sovraffollamento.
La situazione a gennaio 2025
Continuità assistenziale e hotspot: oltre 2.800 cittadini assistiti
Accanto ai Pronto soccorso, un ruolo decisivo è stato svolto dalla continuità assistenziale. Nelle sole due settimane centrali del periodo festivo, i cittadini che si sono rivolti a questo servizio sono stati 2.817, tra consulenze telefoniche, visite ambulatoriali e domiciliari. Nel dettaglio: 838 accessi notturni e 1.979 accessi diurni nei giorni festivi e prefestivi.
Importante anche il contributo degli hotspot infettivologici, attivi a Varese, Tradate e Laveno: complessivamente 675 accessi nelle stesse due settimane, due terzi dei quali nella prima settimana dell’anno. Le visite ambulatoriali sono state 633, alle quali si aggiungono 7 visite domiciliari.
Una risposta organizzativa sotto stress
«Gli accessi registrati nei nostri Pronto Soccorso sono stati molto significativi – commenta il Direttore Sanitario dell’Asst sette LaghiAdelina Salzillo – Il 29 dicembre, in particolare, siamo arrivati ad avere più di 140 persone compresenti nel Pronto Soccorso all’Ospedale di Circolo e oltre 40 pazienti onboarding. Ciononostante, il sistema ha tenuto bene e il picco è stato superato. Non abbiamo intenzione di abbassare la guardia, l’inverno è ancora lungo e servirà la massima integrazione possibile tra tutte le strutture e i professionisti per affrontare i momenti di picco, che non mancheranno di ripresentarsi».
Sottolinea il valore del territorio anche il Direttore sociosanitario Giuseppe Calicchio: «Anche i servizi territoriali hanno lavorato molto in queste settimane festive, contribuendo ad evitare ulteriori accessi nei Pronto Soccorso. Sono particolarmente soddisfatto dei risultati dell’attività degli hotspot infettivologici e confido nel progetto sperimentale per la gestione dei pazienti bed blocker, da poco avviato e che già sta dando esiti molto interessanti, con 14 pazienti già trasferiti nella sede convenzionata».
A completare la risposta del sistema anche l’ospedale di comunità, inaugurato lo scorso ottobre e che a dicembre ha raggiunto la capienza massima di 16 degenti.









