Ricette mediche, Monti (Lega) chiede di estendere la validità a 365 giorni
Emanuele Monti: “Un passo necessario per garantire continuità assistenziale e ridurre i disagi per i cittadini”
Un ordine del giorno approvato ieri in Consiglio regionale durante la seduta di Bilancio chiede di prorogare la validità delle ricette mediche a un anno. A promuovere l’iniziativa è stato Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare e consigliere regionale della Lega, che ha sollecitato la Giunta Fontana ad avviare un confronto con il Ministero della Salute e Sogei per valutare la fattibilità della misura.
Una semplificazione utile per cittadini e sistema sanitario
«La validità temporale delle ricette dematerializzate – spiega Monti – costituisce un elemento essenziale per garantire continuità assistenziale, accesso alle terapie e semplificazione amministrativa per i cittadini. In molti casi, la scadenza delle prescrizioni impedisce di completare il percorso di cura o l’acquisto dei farmaci in tempi utili».
L’obiettivo è quello di alleggerire il carico burocratico sia per i cittadini che per i medici di base, riducendo gli accessi non necessari agli ambulatori e alle strutture sanitarie.
Le richieste alla Giunta regionale
L’ordine del giorno approvato chiede alla Giunta: di verificare con il Ministero la possibilità di estendere la validità delle ricette a 365 giorni; di sviluppare soluzioni digitali e organizzative che permettano di gestire automaticamente le prescrizioni scadute o in scadenza; di introdurre sistemi di avviso o rinnovo automatico nel rispetto delle competenze dei medici prescrittori; di rafforzare i percorsi di innovazione tecnologica già avviati in ambito sociosanitario.
“Un sistema più efficiente per tutti”
«Molte regioni – sottolinea Monti – hanno già espresso l’esigenza di un’evoluzione del sistema di prescrizione verso modelli più semplici e interoperabili. Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte, puntando su digitalizzazione e semplificazione per ridurre i disagi dei cittadini e aumentare l’efficienza del sistema sanitario».









