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Dal Rotary un’apparecchiatura ad alta definizione in dono all’ospedale di Luino

Il videoproctoscopio permette di avere immagini nitide ad alta definizion,e capaci di intercettare lesioni tumorali nelle fasi iniziali. Il gesto è il segno dell'attaccamento del territorio al presidio ospedaliero

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Un macchinario ad alta definizione a supporto dell’indagine proctologica. È quanto ha donato il Rotary Laveno Luino Alto Verbano per agevolare l’attività diagnostica dell’equipe chirurgica diretta dal dr Stefano Carini. 

Si tratta di un videoproctoscopio che permette di avere immagini nitide ad alta definizione capaci di intercettare lesioni tumorali nelle fasi iniziali. 

La capacità di diagnosi precoce, quindi, si eleva in questo centro di cure proctologiche di terzo livello: «Il nuovo videoproctoscopio è il necessario completamento al nostro Centro – conferma il dott. Carini – In particolare, consente di completare la visita proctologica con l’anoscopia non più in visione diretta, ma tramite un’immagine ad alta definizione visualizzata su un monitor con possibilità di acquisire l’immagine per studiarla in maniera più approfondita in un secondo momento. In questo modo, la diagnosi è più precisa e precoce e lo studio più accurato, con la possibilità di confrontare l’immagine con eventuali altre acquisite in precedenza. È uno strumento prezioso per la diagnosi di tutte le patologie, soprattutto per quelle oncologiche, permettendo una diagnosi molto precoce».

L’attività chirurgica e ambulatoriale, che viene portata avanti in tutti i presidi dell’azienda, trova a Luino il centro di maggior importanza in questo campo, soprattutto nei settori del prolasso e della stipsi femminile che rappresentano il 60% della casistica tra le donne .

Arrivato nell’autunno del 2018 a Luino, il dottor Carini aveva individuato nella proctologia il filone di specializzazione per il Confalonieri. Con il supporto della direzione aziendale, aveva creato un percorso di indagine e cura che, in poco tempo, aveva visto quasi raddoppiare la richiesta. Poi il Covid aveva bloccato ogni attività nella prima ondata, mentre un anno fa le visite erano continuate con la contrazione delle sedute chirurgiche. 

Dalla riapertura del giugno scorso, e grazie all’aggiunta di una seduta settimanale dedicata alla proctologia, il dottor Carini spera di riuscire a smaltire entro fine anno la lista dei circa 300 pazienti in attesa.

L’attività è poi destinata crescere ulteriormente con l’apertura di due ulteriori ambulatori, uno di chirurgia generale e uno di proctologia, per riuscire a rispondere sia alla domanda del territorio sia a quella del bacino dell’intera azienda. 

Il Centro di Cure proctologiche dell’Ospedale di Luino si occupa di disturbi proctologici dai più semplici e comuni come emorroidi, fistole, ragadi, ascessi, ai prolassi rettali, i disturbi del pavimento pelvico, stitichezza e stipsi, fino a tutto l’ambito oncologico. Per ognuna di queste patologie, è previsto un percorso che comprende una diagnostica completa e accurata, in grado di identificare le lesioni più piccole e favorire un trattamento precoce. Il trattamento può essere di tipo medico e di tipo chirurgico, contando, anche in questo caso, su una tecnologia all’avanguardia. Inoltre, accanto al Centro, è attivo in stretta sinergia l’ambulatorio dedicato all’enterostomia.

“Grazie all’impegno del Dott. Carini e della sua équipe, e grazie al sostegno del Rotary Alto Verbano – tiene a sottolineare il direttore generale dell’ASST Sette Laghi, Gianni Bonelli – l’Ospedale di Luino può non solo contare su una chirurgia generale in grado di soddisfare le esigenze del territorio, ma anche di un centro per le cure proctologiche che qualifica l’Ospedale con una vocazione aggiuntiva e che lo rende attrattivo per pazienti provenienti da un territorio molto più ampio di quello di riferimento”. 

“Il Rotary Luino Laveno Alto Verbano ha una sua naturale vocazione a raccogliere le idee e i progetti che arrivano dal territorio per il territorio – dice Giusy Giordano, Presidente del club, a cui fa eco Francesco Surace, Past President – in questa ottica abbiamo lavorato negli ultimi due anni anche facendo fronte alle necessità della pandemia con altre donazioni mirate ad aiutare le istituzioni impegnate su un fronte così duro”.

Il Rotary ha infatti integrato la donazione del video proctoscopio con un monitor multiparametrico ed un elettrocardiografo destinati ai reparti che ne hanno necessità.

L’equipe chirurgica del dottor Carini è composta da sei chirurghi strutturati e un collaboratore con contratto “Co.co.co” a cui si aggiunge il primario. La scorsa settimana, un medico ha rassegnato le dimissioni masi è detto disponibile a venire altri sei mesi per contribuire a formare l’equipe chirurgica a cui presto si aggregherà un nuovo medico, individuato dalla graduatoria di un bando già attuato. 

Sul fronte chirurgico generale,  la squadra del dottor Carini risponde a tutte le richieste a bassa intensità e a casistiche che nono prevedano il possibile utilizzo della terapia intensiva: « In questo caso subentra il modello “hub and spoke” dove i nostri pazienti vengono inviati nei presidi deputati attraverso percorsi definiti a livello aziendale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Ottobre 2021
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