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A Varese il generale Vannacci riempie la sala: “Futuro Nazionale nel 2027 ci sarà”

Seicentocinquanta persone, nella serata della partita della nazionale. Militanti ma anche curiosi, anche di altri partiti del centrodestra. E già si parla delle elezioni a Varese, Gallarate e Busto

Roberto Vannacci a Varese

Seicentocinquanta persone per Roberto Vannacci: per “Futuro Nazionale” un debutto varesino sicuramente significativo, tra militanti del suo movimento e curiosi del “generale”. Tanto più significativo se si considera che è serata in cui l’Italia si gioca l’ingresso ai mondiali di calcio.

Il parcheggio dell’UnaHotels si è riempito rapidamente, segno di un interesse che ha superato le attese. In sala si mescolano sostenitori e semplici curiosi. Anagraficamente si va dai ragazzini fino ai settantenni. Tra i presenti anche qualche “celebrità” come la showgirl e attrice Sylvie Lubamba, alcune figure note del territorio, anche di altri partiti: l’imprenditore Franco Colombo, il candidato sindaco Furio Artoni di Luino, Ciro Calemme e Nino Caianello (oggi nell’Udc), Francesco Marcello – già candidato sindaco di destra a Varese – e l’avvocato Marta Criscuolo (che però, dopo una lunga attesa, ha deciso di allontanarsi contrariata commentando: «Cominciamo male»).

Ritardo causato dall’aereo, spiega subito Vannacci all’arrivo. «Siamo seicento? Il doppio di quelli di Leonida, non me l’aspettavo, qui sono stati bravissimi». A organizzare l’incontro il gruppo locale di Futuro Nazionale: il presidente Daniele Parisi insieme ad Arturo Ceci, Giovanni Longo, Sara Rasconà, Dario Mazzola e Toto Coppola

Roberto Vannacci a Varese

Parlando alla stampa ha toccato i principali temi politici. A partire dall’esperienza europea: «Non ho livore verso le persone con cui ho lavorato per un anno e mezzo, le continuo a vedere. Oggi abbiamo ottenuto un risultato importante all’Europarlamento con l’avvio del trilogo sul regolamento sui rimpatri».
Sul fronte immigrazione ha difeso il cosiddetto “modello Albania”: «Serve trovare spazi extra Schengen che fungano da hub per l’immigrazione».

Roberto Vannacci a Varese

Guardando alle amministrative del 2027 a Varese, Gallarate e Busto Arsizio, Vannacci ha confermato la volontà di esserci: «Futuro Nazionale ci sarà. Le alleanze si fanno prima delle elezioni, vedremo. Non ho strategia di erodere a nessuno, né a Fratelli d’Italia né alla Lega; vorrei portare quel 52% di italiani che è disilluso perché non vede un’offerta politica adatta».

Non è mancato un passaggio sull’autonomia: «Fa parte dei princìpi che portiamo avanti. È nel manifesto di Futuro Nazionale: l’attenzione al territorio e la delega ai rappresentanti locali sono elementi centrali per avvicinare il cittadino alla politica, che non deve essere percepita come lontana ma come espressione della sovranità dei territori».

Infine, un commento sul referendum del 22 e 23 marzo: «Un’occasione perduta per avvicinarci agli ordinamenti giuridici di quasi tutti i Paesi europei, dove c’è la separazione delle carriere, mentre qui c’è solo la separazione delle funzioni. C’è stata una fazione, la sinistra, che ha politicizzato il referendum trasformandolo in un voto pro o contro questo esecutivo, sviando l’attenzione degli elettori su altri temi».

Un esordio partecipato, dunque, che segna l’avvio del percorso locale del movimento in vista delle prossime scadenze elettorali.

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Pubblicato il 26 Marzo 2026
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